09
Feb
08

considerazioni

Apro questo post per invitare tutti a riflettere.

Durante l’ultima riunione della consulta, tenutasi, per chi eventualmente non avesse partecipato per mancanza d’informazione, il 7/02/08 alle 17,00 alla sala consigliare del municipio VII, il clima è divenuto piuttosto teso.

L’ordine del giorno prevedeva PRIMARIAMENTE la discussione del documento, ottenuto dalle riunioni di tutta la consulta e dalle riunioni del gruppo di lavoro “INDIRIZZI CULTURALI”,che riassumesse la posizione della consulta in una “carta”, ma ciò non è stato strettamente possibile.

Di tutte le associazioni che compongono la consulta, erano presenti soltanto 9 rappresentanti, e di quei nove qualcuno non era nemmeno al corrente del fatto che il documento non fosse frutto dell’estro creativo di un singolo o di un gruppetto, ma il succo di tre mesi di incontri.

Oltretutto, non credo che si possa andar avanti ricominciando ogni riunione da zero, se c’è un ordine del giorno credo che vada seguito, per poi lasciare lo spazio alla voce “varie ed eventuali, in cui al limite si potrebbero aggiungere le domande degli assenti alle precedenti riunioni. Non tutti hanno le serate totalmente libere, ed utilizzare la mezz’ora/ora iniziale per chiarire i dubbi, porta inesorabilmente a dei ritardi, che per chi ha i minuti contati ma la costanza di prender parte ad ogni riunione, finisce per demoralizzare ed irritare.

Vorrei invitare tutti i membri della consulta che per problemi/impegni/varie ed eventuali non posson prender parte alle riunioni, e successivamente volessero spiegazioni e delucidazioni o introdurre tematiche di dibatto esulanti dall’ODG durante le riunioni, ad attendere la fine dalla discussione dell’ordine del giorno, onde evitare dissapori e malumori.

Grazie

 vicepresidente della consulta della cultura

Maria Selene Guitaldi

Accademia delle rime Ubi mayor

28
Gen
08

UnAmletoditroppo curriculum e attività

L’associazione UnAmletoditroppo è nata nel 2006 dalla confluenza artistica dei suoi fondatori Antonio Lanera, Massimo Romanazzi, Sara Marchesi.
L’associazione è attiva nel campo teatrale e musicale e indirizza la sua ricerca sul lavoro d’attore, sulla musica e sul canto di tradizione popolare, sulla scrittura d’autore (teatrale e non),sull’architettura,sulla fotografia.
I fondatori di UnAmletoditroppo, legati dalla comune esperienza teatrale con l’Institutet för Scenkonst (Istituto d’Arte Scenica che da più di trent’anni conduce una rigorosa ricerca sull’arte dell’attore e sulla pedagogia teatrale), hanno maturato un linguaggio teatrale in cui vengono intercettate e accolte corrispondenze o dialoghi
con altri linguaggi non strettamente teatrali

UnAmletoditroppo ha prodotto:

– “Ah! Mammà!!… la Revolution!!!” Scritto diretto ed interpretato da Antonio Lanera. Ispirato alle” Lettere alla madre” di Charles Baudleaire.
-“Essere e non essere ovvero se questo non è amore” Scritto diretto ed interpretato da Antonio Lanera.
Un manicomio disegnato ad immagine e somiglianza della follia d’amore
che lo ha generato.
-“Richardo 1/3, forse anche meno” Cortometraggio. Dal Riccardo III di Shakespeare regia Massimo Romanazzi e Antonio Lanera.
-“Di-stanze” spettacolo teatrale dall’opera poetica di Marina Čvetaeva con Sara Marchesi – regia Antonio Lanera.
-“Fogli di via” Spettacolo di strada di visioni canti e musiche sulla poesia.Con Sara Marchesi e Sabina Laghi.
-“La Santa Cospiratrice” spettacolo teatrale tratto dal romanzo omonimo di Antonio Lanera pubblicato nel 2004 ed.Manni . Con A. Lanera – Regia A. Lanera, Massimo Romanazzi.
-“Quando Gesù Cristo impastò er monno“Spettacolo per bambini di racconti,canti e musiche  dalla tradizione popolare.a cura dell’Associazione
-“Parole e musiche di una città“(lettura/concerto) La città nei racconti romani di Alberto Moravia e nella musica di Piero Brega. Musiche dal vivo originali e dalla tradizione di Piero Brega ,voce in racconto Sara Marchesi.

Nel 2006, sotto la direzione di Magdalena Pietruska e Roger Rolin dell’Institutet för Scenkonst, Sara Marchesi e Antonio Lanera fondano in partnership con trenta artisti europei della musica e dello spettacolo l’Associazione internazionale XProject, promuovendo in diverse realtà della comunità europea progetti di cultura decentrata in sintonia con i temi dello sviluppo del territorio.Fra le altre attività non prettamente teatrali:

Infanzia: Laboratori in cui il mezzo teatrale è contenitore di pluridisciplinarietà di
gioco. Laboratori di costruzione di macchine sonore: sul riuso dei materiali di
riciclo,sulla ricerca del suono e della musicalità a partire da oggetti d’uso
quotidiano e non . “Viaggiarcantando”Laboratorio d’interculture attraverso il canto
di tradizione orale(in collaborazione con Teatro Viola).

Adolescenti: “Libri nei libri” Percorso d’invito alla lettura :dal quotidiano sportivo al racconto, dal film al fumetto (in collaborazione con la Biblioteca Raffaello)
Storia e memoria:Racconti autobiografici ” Storie di una staffetta partigiana”
incontri con l’autrice Teresa Vergalli.

Adulti: Circolo di lettura della Biblioteca Raffaello. La lettura come piacere, confronto,
condivisione, elemento di relazione.

Anziani: “Una ricetta una storia” Percorso di memorie attraverso ricette gastronomiche.

13
Gen
08

VERBALE RIUNIONE DEL 10 GENNAIO 2008

 Oggi giovedì 10 gennaio alle ore 17.00 presso la sala consiliare del Settimo Municipio si riunisce la Consulta della Cultura. All’apertura della seduta sono presenti :
 il Presidente della Consulta Nicola Caravaggio (CCMP Morandi), la Vice Presidente Selene Guitaldi (Accademia delle Rime)e i seguenti rappresentanti delle associazioni:Patrizia Stocchi (Biblioteca Rodari)
Remo Pancelli (Ass. Antropos)
Sara Marchesi (Ass. UnAmletoditroppo)
Carlo Gori (Ass. Michele Testa-Torsapienza)
Nicola Marcucci (XV Distretto Scoalstico)
Isabella Moroni (The Way to the Indies)
Edoardo Torricella (compagnia teatrale Il gruppo)
Maddalena Rizzi (Tramartis)
Errico Bonelli (Ass. Michele Testa)
Pucci L. (Ass. Le Petit, Ass. L’incontro)
Mario Mossi (Ass.Settea)
Laura Viglino (Ass. Cento note)
E’ presente Fabio Caselli (Progetto Goldstein) che ha chiesto all’Assemblea di poter partecipare come uditore in attesa delle  futura iscrizione della sua Associazione all’albo della Consulta.

La riunione viene aperta con la lettura del verbale dell’ultimo incontro da parte di Carlo Gori, il quale chiede conferma di quanto nel verbale stesso agli intervenuti.

Si passa poi all’analisi di un bando del IV dipartimento che prevede proposte di spettacolo dal vivo  e/o eventi cinematografici da realizzarsi nel periodo maggio/dicembre 2008.

Si accantona il bando per seguire un o.d.g.  che veda anzitutto in primo piano l’organizzazione di gruppi di lavoro all’interno della Consulta come da regolamento comunale.

Si da quindi  la parola ad un esterno, ospite della consulta che aveva chiesto di poter fare un suo  intervento rivolto alla consulta stessa. P. Palladino presenta il suo festival nel Parco di Tor Tre Teste e chiede alle associazioni del territorio e della consulta di esaminare la possibilità che la sua rassegna si apra alle presenti realtà associative. In particolare viene fuori anche un problema tecnico,quale quello di una messa in opera di conduzione elettrica da tempo richiesta dall’organizzazione della rassegna al Municipio.

I componenti della Consulta e in particolar modo Mario Mossi e Luigi Pucci, ritengono possibile che la Consulta si faccia portatrice di questa istanza verso il Municipio.

L’ospite Paladino, lascia l’assemblea e quindi Luigi Pucci chiede che prima di ogni ulteriore mossa si faccia chiarezza  sulla effettiva validità dei poteri della consulta,e la possibilità della stessa di verificare i bilanci contabili del Municipio, da quindi la sua disponibilità a lavorare sul bando di cui sopra. Il presidente prende la parola  e annuncia che il bilancio preventivo fornitogli dal Municipo per l’esercizio culturale del 2008 è di 155.000 € e in questo senso si aspettano proposte.

Si dibatte se aderire o meno alla proposta dell’intervenuto Palladino. Carlo Gori evidenzia l’importanza di una strada laboratoriale, al pari di quella della realizzazione di rassegne di prodotti spettacolari.

Mario Mossi richiama al tema della  strategia politica  della consulta  che deve prescindere da ogni proposta progettuale. Il presidente prende la parola  e concordando sulla linea politica  ripropone la possibilità del lavoro progettuale sul Bando.

Sara Marchesi sottolinea il fatto che la consulta non è ancora pronta per un certo tipo di interventi .

Il presidente elenca i possibili gruppi di lavoro: Ricerca fondi, progetti, ricerca spazi  e indirizzi culturali. Isabella Moroni  propone che le recenti realtà logistiche meritino un gruppo di analisi a

parte. Carlo Gori riapre la discussione sulla quantità dei gruppi e Maddalena Rizzi invita ad analizzare con attenzione ogni proposta dall’esterno nei confronti della Consulta ,vagliando bene il ruolo che la stessa potrebbe avere. Dopo l’apertura delle adesioni ai gruppi- vedi blog- la rappresentante della Biblioteca Rodari  pone all’attenzione  dell’assemblea !la modalità del “patrocinio” ,che le biblioteche stesse possono offrire. Dopo che il presidente ha concordato gli appuntamenti  per i vari gruppi di lavoro, in ultimo Silvia Marra  propone di realizzare un pacchetto promozionale delle varie peculiarità della consulta. Sono le 20 e 14 quando si chiude l’ assemblea.

10
Gen
08

GRUPPI DI LAVORO – Partecipanti ed appuntamenti

Nel corso della riunione del 10 gennaio 2008, fra i vari argomenti in discussione, si è giunti alla definizione dei primi quattro gruppi di lavoro che cominceranno ad incontrarsi fin dai prossimi giorni per elaborare suggerimenti, iniziative e progetti.
Ogni Associazione può partecipare a più gruppi ed ogni gruppo può essere coadiuvato da colalboratori esterni.

GRUPPO DI LAVORO SUGLI INDIRIZZI CULTURALI DELLA CONSULTA

Il Gruppo intende approfondire le linee politiche che caratterizzano la Consulta e la sua azione, sulla base di una discussione aperta e approfondita su alcune ipotesi avanzata dalle Associazioni partecipanti.
Sono parte del gruppo:
Luigi Pucci
Mario Mossi
Nicola Marcucci
Carlo Gori
Errico Bonelli
Sara Marchesi – UnAmletoditroppo
Compagnia Teatrale Il Gruppo
Ass. Artemisia
Accademia delle Rime Ubi Mayor
The Way to the Indies

GRUPPO DI LAVORO SULLA DEFINIZIONE DI PROGETTI

Lavora sull’ideazione, la definizione, la stesura e la proposta di progetti culturali ad hoc per le necessità del territorio, utilizzando le risorse delle Associazioni.
Sono parte del gruppo: 

Errico Bonelli
Sara Marchesi – UnAmletoditroppo
Comp. Teatrale Il Gruppo
Selene Guitaldi – Accademia delel Rime
Gianluca Bottoni
Isabella Moroni – The Way to the Indies

GRUPPO DI LAVORO SUL REPERIMENTO DI FONDI E DEI BANDI

Lavora sull’ideazione, la definizione, la stesura e la proposta di progetti culturali ad hoc per le necessità del territorio, utilizzando le risorse delle Associazioni.
Sono parte del gruppo: 

Selene Guitaldi – Accademia delle Rime
Mario Mossi
The Way to the Indies

GRUPPO DI LAVORO SULLA RICERCA E L’UTILIZZO DI SPAZI UTILI

Lavora sulla ricerca, il censimento e l’utilizzo di spazi da utilizzare per le Associazioni del territorio che non possiedono una sede propria o per la gestione di locali destinati ad attività culturali.
Sono parte del gruppo: 

Progetto Goldstein
Luigi Pucci
Maddalena Rizzi

Vista l’urgenza della definizione di un progetto realtivo al Bando del Dipartimento IV del Comune di Roma, e l’importanza di una rapida definizione degli indirizzi culturali, i primi gruppi che si riuniranno sono:

LUNEDI’ 14 GENNAIO 2008
ore 17,00

presso l’Associazione Settea – Via Ugento, 9

GRUPPO DI LAVORO SULLA DEFINIZIONE DI PROGETTI

MERCOLEDI’ 16 GENANIO 2008
ore 17,00
presso l’Associazione Settea – Via Ugento, 9

GRUPPO DI LAVORO SUGLI INDIRIZZI CULTURALI DELLA CONSULTA.

La prossima riunione della Consulta della Cultura si terrà GIOVEDI’ 24 GENNAIO 2008 alle ore 17,00 presso la Sala del Consiglio del Municipio Roma VII

10
Gen
08

CONTRIBUTO ALL’IPOTESI DI INDIRIZZI CULTURALI di UnAmletoditroppo

Individuare un percorso politico sociale della ConsultaLa Consulta è una confluenza di pluralità che lavorano in diversi settori della cultura e che attraverso le loro peculiarità creano, in sinergia e nel rispetto della loro autonomia e identità, un confronto e un dialogo teso alla realizzazione di un percorso culturale condiviso sul territorio.
La Consulta delinea una sua proposta culturale  ed elabora strategie d’intervento attingendo a quei valori di cui le associazioni sono portatrici,  considerando ogni proposta non come un valore fine a se stesso ma come indirizzo culturale, idea tra le idee, pensiero tra i pensieri, nella consapevolezza che i valori sono fabbricati e veri nella misura in cui li rendiamo veri con la nostra azione. Affinché si parli di necessità altrui, si deve prima parlare di necessità reciproche  e prima ancora di necessità individuali.

Il rapporto con le Istituzioni.

La Consulta è un organo municipale di partecipazione alle politiche del territorio ed ha carattere consultivo e quindi propositivo. Affinché venga rispettato il ruolo istituito la Consulta deve poter essere informata su tutti i processi in atto da parte del Municipio,ma la Consulta non è un organo politico, è un organo di politica indiretta  che le Istituzioni dovrebbero intendere come prestigioso accesso al territorio.
Pertanto ad esempio la richiesta d’informazioni sul bilancio economico dell’attività passata deve essere strumento per capire le direttive culturali precedenti, per costruire la fattibilità di un’eventuale proposta. Erroneo sarebbe invece porsi dalla parte di quelli che vogliono controllare e giudicare l’operato. Non è la rivendicazione che deve essere forte, ma la proposta.

Presenza della Consulta ai tavoli decisionali

Il percorso della Consulta a nostro avviso non deve seguire l’iter della vita politica del Municipio, ci sembra invece più opportuno trovare dei momenti di sintesi, di confronto con le Istituzioni organizzando anche degli incontri pubblici tematici nei quali non solo la Consulta potrebbe questionare e dibattere con le figure invitate.
Dalla riunione del 20 dicembre erano emersi due possibili tematiche: “Le varie forme di partecipazione” e “Il territorio:spazi, progetti, politiche culturali” .
Al fine di contribuire alla costruzione di un rapporto vivo nel territorio tra i cittadini e le strutture culturali (intese anche come possibili incubatori culturali) ci sembra importante che spazi pubblici come Il Teatro del Quarticciolo possano ospitare questo tipo di eventi.

La Consulta e la Commissione di Programmazione del Teatro Biblioteca Quarticciolo

La Consulta è stata istituita per volontà degli organi Istituzionali del Municipio VII ed è costituita dalle associazioni che nei termini indicati dal bando hanno fatto richiesta di parteciparvi. Pertanto proprio seguendo quelle logiche di collaborazione volute dal Municipio ci sembra pertinente e consequenziale la partecipazione della Consulta alla Commissione di Programmazione del Teatro Biblioteca Quarticciolo.
La partecipazione della Consulta in forma rappresentativa non solo potrebbe garantire quel necessario feed-back tra le realtà del territorio e i molteplici partners istituzionali investiti  nella gestione del Teatro Biblioteca, ma aiuterebbe forse a far emergere il concetto che  nell’associazionismo lavorano professionalità specifiche e qualificate spesso poco riconosciute semplicemente perché meno conosciute.
A tal proposito ci sembra necessario inoltrare in tempi stretti una domanda/richiesta ufficiale d’ammissione alla Commissione di Programmazione indirizzata alle diverse Istituzioni Regionali che governano il settore cultura: Regione, Provincia, Comune, Municipio.  

Indirizzi culturali

Crediamo nel valore e nell’efficacia di proposte che pur definendo degli obiettivi d’intervento precisi li realizzino agendo in modo indiretto su chi ne è destinatario.
Crediamo che ogni direzione progettuale di cultura civile debba intendersi come un’opportunità e un’esigenza di conoscenza dell’altro.
Intendiamo inoltre che elaborare una proposta che possa trascendere da una tipologia d’utenza non significa non tenere conto dello specifico fruitore, ma significa creare diversi livelli d’accesso,  ponti e punti di una comunicazione stratificata.

Cultura Civile, Artistica e Ambientale

In queste tre grandi aree tematiche il raggio d’intervento può essere trasversale, poiché sarebbe inefficace pensare a compartimenti stagni. I mezzi che abbiamo per relazionarci a queste tematiche rispondono comunque al nostro lavoro; pensare diversamente  vorrebbe dire entrare in un campo in cui noi non siamo competenti.

Obiettivi  

Sostenendo che il sapere e il conoscere dell’individuo nella società passa attraverso il suo fare:

– Aiutare lo sviluppo delle attività delle associazioni attraverso l’attivazione di contenitori Culturali con i quali il territorio municipale e non solo possa interfacciarsi;
– Aiutare i processi di tutela della cultura, dei suoi beni materiali ed immateriali  (dal libro al parco);
– Aiutare un processo di confronto e scambio tra individui, di crescita culturale e di conoscenza dell’altro:
-Sostenere i processi d’integrazione culturale.

A chi rivolgersi

 Chiunque

Strumenti

 Tutti quelli che possono scaturire dai saperi di cui ogni associazione è portatrice.

Dove

 Scuole,Biblioteche, Centri anziani, Teatro,Parchi….ogni luogo di scambio possibile.

Risorse

Dall’ambito regionale a quello municipale.

(Non essere necessariamente vincolati alle politiche economiche del Municipio VII.)

10
Gen
08

AVVISO PUBBLICO PROPOSTE EVENTI CULTURALI NEI MUNICIPI

COMUNE DI ROMA

ASSESSORATO ALLE POLITICHE CULTURALI
DIPARTIMENTO IV POLITICHE CULTURALI

Servizio Gestione Spettacoli ed Eventi  

L’Amministrazione Comunale – Dipartimento IV intende reperire proposte di spettacolo dal vivo e/o cinematografiche per singoli eventi ovvero per rassegne e/o festival da realizzarsi, CON ESCLUSIONE DEL I MUNICIPIO, nei Municipi della città di Roma, nel periodo maggio / dicembre dell’ anno 2008.

Avviso Pubblico e schede di adesione

10
Gen
08

CONTRIBUTO ALL’IPOTESI DI INDIRIZZI CULTURALI di ACCADEMIA DELLE RIME “Ubi Mayor”

Individuare un percorso politico sociale della Consulta.Noi dell’accademia delle rime crediamo che non occorra sviluppare un programma politico che esuli dalle mere attività artistiche, Il fatto che la consulta sia “la consulta della cultura” composta dalle associazioni culturali, è gia di per se la base del programma della politica di questo organo, e va da se che debba incentrarsi sulla cultura, sulle iniziative e sull’accessibilità delle attività culturali a tutti i cittadini.  

Capire il valore della Consulta rispetto alle politiche del Municipio e quindi  richiedere che la Consulta possa partecipare  alle assemblee decisionali del Municipio tramite un suo rappresentante

non è l’unica cosa da capire. C’è anche d chiarire il rapporto con l’assessorato e in che modo potremo e dovremo interagire con i bandi culturali se verranno proposti. 

Individuare il bacino d’utenza delle proposte (bambini, anziani, ect.)Il bacino di utenza delle attività culturali è fondamentalmente infinito, il problema non è il bacino di utenza, è il modo in cui si affascina il bacino di utenza. La cultura è un mondo diverso da quello strettamente reale, un po’ come il mondo delle fiabe. Non è solo per un certo target di persone, ma piu’ che altro è per chi viene rapito dai suoi “colori”. Crediamo che fondamentalmente non vada cercato un target di utenti, ma il modo di interessare piu’ utenti possibili, e non perché parte di quel target specificato, ma piuttosto perché vedendo/sentendo/partecipando/… rimangono affascinati al punto da non lasciarsi scivolare addosso le proposte culturali fatte. Individuare i possibili luoghi di ricezione degli interventi (Biblioteche, Parchi, Scuole)Non crediamo ci sia un luogo specifico in cui si fanno gli eventi, ogni luogo può essere quello giusto o quello sbagliato, ogni attività ha il suo punto specifico, ed ogni luogo ha la sua attività specifica. Un balletto classico al teatro fa il suo effetto, ma una gara di hip hop in un parcheggio pieno di gente che passa per caso ha il suo fascino specifico.  Individuare le risorse economiche (Privati, Provincia, Comune,Municipio) 

Le risorse non vengono date a priori. Prima va capito il motivo per cui richiedere i fondi e solo dopo vanno richiesti. 

Individuare progetti di formazione che possano interagire col territorio creando forza lavoro ( ad esempio la formazione di specifiche figure professionali legate al Teatro , come attrezzisti, macchinisti etc.)

Siamo d’accordo. Richiedere la presenza di un rappresentante della  Consulta alla Commissione diProgrammazione del Teatro Quarticciolo.Certo che si. Non c’è un direttore artistico, che gia da se è un’ottimo punto di partenza, ma se questa mancanza viene supplita con attività decise dall’alto che tagliano fuori la consulta, è una scelta inutile.