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Gen
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CONTRIBUTO ALL’IPOTESI DI INDIRIZZI CULTURALI dell’ASSOCIAZIONE ANTROPOS

Cos’è la cultura? 
Sui dizionari troviamo scritto: L’insieme della tradizione e del sapere scientifico, letterario e artistico di un popolo o dell’umanità intera. La cultura può essere,quindi, vista come l’identità di un popolo, comprendendo la lingua, i costumi, la religione, l’economia. Oppure come la formazione individuale, un’attività che consente di “coltivare” l’animo umano (dal verbo latino “colere”). O ancora come il variegato insieme dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti, dei valori, degli ideali e delle abitudini delle diverse popolazioni o società del mondo e che concerne sia l’individuo sia le collettività di cui egli fa parte. Ma forse la vera cultura di un popolo è la memoria di ciò che era, unita alla coscienza di ciò che è oggi.   
Diceva Pier Paolo Pasolini……Che cos’è la cultura di una nazione? Correntemente si crede, anche da parte di persone colte, che essa sia la cultura degli scienziati, dei politici, dei professori, dei letterati, dei cineasti ecc.: cioè che essa sia la cultura dell’intelligencija. Invece non è così. E non è neanche la cultura della classe dominante, che, appunto, attraverso la lotta di classe, cerca di imporla almeno formalmente. Non è infine neanche la cultura della classe dominata, cioè la cultura popolare degli operai e dei contadini.
La cultura di una nazione è l’insieme di tutte queste culture di classe: è la media di esse
.
Il primo passo dunque è di riuscire a fare un discorso di tipo culturale, al quale gli altri prestino attenzione partecipando attivamente a costruirlo in quanto vi scoprono il loro interesse. Oggi nessuno sta ad ascoltare nessuno, perché tutti parlano solo per autoaffermarsi e non per chiarire qualcosa e fornire un aiuto agli altri, dato che li considerano separati e alternativi a sé stessi. Nessuno sa di essere esponente di un Tutto, nel quale anche gli altri rientrano, e dei quali perciò anche lui ha bisogno per sé stesso. Nessuno si accorge di dipendere da ideologie che lo manovrano, né mai lo ammetterebbe. In questa epoca, la maggioranza degli uomini ritengono di sapere già tutto e rifiutano a priori qualsiasi idea che non rientri negli schemi timbratigli dalla incultura corrente, al servizio dei padroni che li strumentalizzano.
Dipendono da parole che gli sono state impresse con il metodo dei riflessi condizionati, associate a concetti di positività, gratificanti nell’ambito sociale in cui si ritrovano e che li coinvolge, assimilandoli quali elementi al proprio servizio, ossia al servizio del padrone di quell’ambito.
Se invece ora cominciamo ad avere fiducia nelle nostre idee, in noi stessi, e fondiamo il concetto del diritto in quello che ci occorre per realizzare i fini del Tutto, scopriremo che le nostre quattro idee sono cultura, per noi e per tutti.

Quali categorie? 

La consulta promuove e sostiene politiche di sviluppo a sostegno dell’autonomia e del protagonismo della persona sul piano culturale, artistico e professionale; valorizza le politiche di prevenzione verso le nuove generazioni e le  capacita creativa e progettuale dei giovani; individua le forme della partecipazione e della rappresentanza giovanile alla vita delle istituzioni locali; favorisce la promozione di nuove realtà giovanili associative ed aggregate, valorizzando e rafforzando quelle già esistenti.
La consulta individua gli obiettivi per la realizzazione di politiche di intervento a favore delle giovani generazioni, tracciandone le direttrici, in materia di:  
a) programmi per il tempo libero, la socializzazione, la creatività e l’espressione giovanile;
b) campagne di informazione e prevenzione in tema di dipendenza da droghe e alcool, e di nuove sostanze stupefacenti;
c) promozione e sostegno di iniziative di educazione sessuale tra i giovani;
d) sviluppo di percorsi per una politica dei tempi delle nuove generazioni;
e) promozione di attività di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale ;
f) programmi di scambio transnazionale;  Quali campi di intervento? 
Patrimonio e attività culturali L’impegno e le iniziative della consulta persegue l’obiettivo di valorizzare le potenzialità dei beni culturali e della produzione culturale, attraverso la creazione di reti e sistemi culturali a livello locale, in grado di generare impatti significativi in termini di occupazione e sviluppo sostenibile.Sulla base di questa finalità la consulta sviluppa la sua azione nei seguenti ambiti:

  • Valorizzazione integrata del patrimonio culturale nell’ambito delle politiche e dei programmi di sviluppo locale
  • Conoscenza, diffusione, divulgazione e accessibilità sia delle componenti peculiari e specifiche del patrimonio culturale e dei sistemi culturali comuni e condivisi
  • Produzione culturale volta sia alla valorizzazione delle specificità che alla “creazione” di nuove forme sperimentali di espressione culturale capace di valorizzare anche le molteplici presenze straniere locali
  • Formazione e mercato del lavoro nel settore del patrimonio e della produzione culturale nonché dei servizi per la cultura

In questi ambiti di intervento la consulta concepisce e realizza progetti, azioni pilota mirate, operando in partenariato, e comunque privilegiando la creazione di reti di cooperazione a livello locale e intermunicipale, soprattutto nell’ambito di programmi promossi e sostenuti a livello comunitario, realizzando le seguenti attività:

  • Identificazione e definizione di strategie in materia di gestione e di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale (siti archeologici, edilizia e architettura storica, paesaggio, arti figurative, arti dello spettacolo, tradizioni popolari, artigianato artistico, eno-gastronomia)
  • Elaborazione e realizzazione di progetti territoriali in materia di accessibilità e fruibilità artistica di siti culturali (parchi archeologici, musei, biblioteche, ecc.)
  • Elaborazione di progetti e realizzazione di prodotti editoriali, sia di tipo tradizionale che elettronici e multimediali, per la diffusione e la divulgazione del patrimonio culturale centrale  e locale

Queste attività mirano al coinvolgimento di tutte le tipologie di soggetti implicati nei processi di valorizzazione e gestione dei beni e delle attività culturali: le istituzioni pubbliche locali direttamente o indirettamente competenti per la conservazione e gestione del patrimonio e delle attività culturali, gli operatori e gli esperti del settore, gli attori economici e sociali.
Differenza di genere
La consulta opera per lo sviluppo dei diritti di cittadinanza e le pari opportunità delle donne, per il rafforzamento e la creazione dell’associazionismo femminile e la sua cooperazione con l’insieme dell’associazionismo operante nel territorio. L’insufficiente riconoscimento dei ruoli svolti dalle donne nello sviluppo economico e sociale del paese, ma anche la mancanza di equilibrio fra uomini e donne per quanto concerne i percorsi di carriera e la rappresentanza politica sono dati che caratterizzano, sia pure in forme differenti, le diverse società. A partire da queste constatazioni i principali obiettivi sono:

  • Estendere ed implementare i diritti nella prospettiva della valorizzazione della differenza di genere
  • Contribuire alla crescita dei processi democratici facendo dei diritti delle donne un indicatore e uno stimolo per l’ampliamento della stessa democrazia
  • Sensibilizzare le donne (e indirettamente anche gli uomini) sui temi dei diritti e della partecipazione alla vita sociale e politica
  • Contribuire all’autostima e alla presa di coscienza del valore dell’agire femminile nella società, nell’ottica dell’empowerment delle donne

L’intervento della consulta si basa sulla convinzione che la dialettica tra parità e differenza sia un elemento fondamentale del concetto di pari opportunità, un percorso che, partendo dall’esperienza centrale delle pari opportunità tra uomini e donne, permette di estendere questa categoria ad altri soggetti in una società sempre più plurale e differenziata. L’attenzione al confronto tra i generi è, in ogni caso, una modalità di lavoro che si tende a realizzare in tutti i campi d’intervento.Sulla base di queste finalità le attività più rilevanti concernono:

  • Lo sviluppo delle pari opportunità, valorizzando la differenza di genere
  • Gli scambi culturali all’interno dell’universo femminile, la reciproca conoscenza fra culture di diversi paesi e diverse generazioni
  • La relazione, sul tema dei diritti, fra paese d’origine e paese d’accoglienza, l’inserimento delle donne migranti facendo della pluralità culturale una ricchezza ed un elemento centrale

In questo quadro la consulta opera mediante

  • Azioni positive per i diritti di cittadinanza delle donne e le pari opportunità
  • Organizzazione di seminari di studio
  • Campagne di informazione e sensibilizzazione
  • Realizzazione di progetti pilota
  • Animazione e coordinamento di reti (reti tematiche, di genere, fra giovani, donne e uomini, fra migranti e native)

Le varie attività coinvolgono, secondo i casi, associazioni femminili, organizzazioni sindacali, ONG di sviluppo, istituzioni pubbliche ma anche singole studiose e operatrici sociali. La centralità dei soggetti femminili non esclude la presenza maschile sia come contrappunto dialettico sia come soggetti da formare e sensibilizzare sui diritti delle donne quale parte dei diritti universali.GiovaniLa consulta considera fondamentale l’attenzione alle giovani generazioni in quanto, in un mondo in cambiamento, essi rappresentano i cittadini della nuova società, con il compito di costruire uno sviluppo sostenibile e una democrazia più avanzata.L’obiettivo prioritario è quello di riflettere sulle possibili risposte ai problemi comuni dei giovani tra i diversi municipi e sviluppare la conoscenza reciproca tramite scambi sul piano della cultura e delle esperienze. In modo specifico gli obiettivi sono:

  • Promuovere una politica di cooperazione nell’ambito delle questioni giovanili
  • Ampliare le opportunità di contatti tra giovani per stimolare la loro coscienza di cittadini
  • Contribuire all’educazione dei giovani attraverso scambi culturali
  • Educare i giovani al rispetto delle differenze etniche e culturali
  • Sensibilizzarli sul valore della differenza di genere
  • Sollecitare l’impegno civile delle giovani generazioni per la costruzione di una società più equa
  • Promuovere e consolidare le opportunità di lavoro
  • Offrire opportunità ai giovani svantaggiati e in condizioni di disagio

Sulla base di queste finalità i più significativi ambiti di interventi sono:

  • Inserimento lavorativo e creazione di impresa in particolare nel campo della cultura, della comunicazione e dei servizi
  • Cooperazione tra associazioni giovanili impegnate nell’ambito dell’ecologia, contro il razzismo e per una solidarietà sociale più estesa
  • Valorizzazione della differenza fra uomini e donne nella prospettiva della parità dei diritti

Gli interventi si realizzano creando partenariato interassociativo e intermunicipale attraverso:

  • Realizzazione di ricerche e studi sulle problematiche dell’universo giovanile
  • Organizzazione di seminari bilaterali e multilaterali
  • Scambio di esperienze
  • Realizzazione di corsi e stage formativi
  • Creazione di reti tematiche

Queste attività coinvolgono soggetti singoli e collettivi che fanno riferimento non solo a organizzazioni giovanili, ma anche ad altre realtà quali i sindacati, il volontariato, e più in generale il terzo settore, le università, creando in tal modo anche una relazione con le altre generazioni. Ancora una volta si tratta di un’area tematica che non può agire in modo separato ma entra di necessità di volte in volte con altre quali la differenza di genere, le migrazioni, ecc., in una prospettiva di crescita dei diritti individuali e collettivi.MigrazioneIn questo campo i principali obiettivi della consulta sono sono:

  • Contribuire al processo di integrazione sociale degli immigrati che gravitano nel VII Municipio
  • Favorire la convivenza di culture diverse dialetticamente legate tra loro
  • Fare crescere una società multietnica quale antidoto alla xenofobia e al razzismo
  • Sollecitare il dibattito all’interno della società tra la componente locale in un confronto con quella straniera
  • Incrementare una cultura dell’accoglienza, del rispetto e di una piena realizzazione dei diritti della popolazione migrante
  • Sollecitare e accompagnare i processi di integrazione sociale di donne e uomini migranti così come dei loro figli

L’approccio utilizzato dalla consulta è di tipo integrato e si basa sulla convinzione che i processi di inserimento delle componenti immigrate assumono necessariamente un carattere pluridimensionale, nel senso che rappresentano il prodotto combinato di fattori diversi. Per questo la consulta opera affinché tutta la gamma di interventi sociali ed economici promossi dalle istituzioni ai diversi livelli di competenza assumano la stessa configurazione multi-dimensionale.


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