09
Gen
08

CONTRIBUTO ALL’IPOTESI DI INDIRIZZI CULTURALI di Gianluca Bottoni “G.B. STUDIO”

  • Individuare un percorso politico sociale della Consulta.

Non credo che la consulta debba organizzare un suo percorso politico ,specie se diverso da quelle basilari attività – rivendicazioni che con sempre più fatica chi vive e lavora con/attraverso prodotti culturali cerca di promuovere e che sono il mezzo attraverso il quale si possono affermare diritti umani e sociali. La consulta lavora per un organo ufficialmente politico e secondo me dovrebbe lasciare a quest’ organo la sintesi dei percorsi politici aprendo invece un dialogo di intreccio su quelli artistici (POLITICHE CULTURALI).
Quando queste due cose marceranno insieme accordate,allora si potrà fare qualche passo in spazi diversi.

  • Capire il valore della Consulta rispetto alle politiche del Municipio e quindi richiedere che la
    Consulta
    possa partecipare alle assemblee decisionali del Municipio tramite un suo rappresentante

Prima capire il valore della consulta nei confronti dell’assessorato,è questa una fase interlocutoria importante.

  • Individuare gli indirizzi culturali della Consulta e stabilire delle categorie d’intervento in merito a tre grandi tematiche : Cultura Civile (politiche sul tessuto sociale), Cultura Artistica (Tutto ciò che riguarda ogni forma d’arte); Cultura dell’Ecologia, dell’Ambiente e del Parco.

I gruppi di lavoro possono attendere a compiti tematici

Le tre tematiche mi sembrano buone e centrate

  • Individuare il bacino d’utenza delle proposte (bambini, anziani, ect.)

Tutta la popolazione, è il concetto sorprendentemente spesso dimenticato di pubblico (ovviamente partecipato) per chi presenta o rappresenta

  • Individuare i possibili luoghi di ricezione degli interventi (Biblioteche, Parchi, Scuole

Quelli possibili e impossibili, i luoghi sono collegati alle specificità dei gruppi di lavoro

  • Individuare le risorse economiche (Privati, Provincia, Comune,Municipio)

Tutte insieme.

Individuare progetti di formazione che possano interagire col territorio creando forza lavoro (ad esempio la formazione di specifiche figure professionali legate al Teatro , come attrezzisti, macchinisti etc.)

Si se c’è richiesta e utenza e adesioni. sinceramente non so quale giovane o medio giovane si possa iscrivere a un corso di figure professionali legate al teatro. Tra l’altro i teatri di cui si discute in questi giorni nella cosiddetta “cintura” non hanno bisogno di grosse professionalità artigiane, sono strutturati in maniera più semplice di un vecchio teatro d’opera e di prosa Graticcia – rocchello – carrucola

Richiedere la presenza di un rappresentante della Consulta alla Commissione di Programmazione del Teatro Quarticciolo.

Si


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