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Dic
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l’unione fa la forza: Maddalena Rizzi

Domani, fatidico incontro con le Autorità!!!!! voglio ricordare a tutti che sta girando un documento scritto durante la riunione di lunedì dove si fa presente il desiderio e la volonta’ delle associazioni di partecipare ad un tavolo di trattativa con il municipio e Il teatro di Roma sulla questione Quarticciolo (nel documento ho aggiunto queste parole, come modifica spero possa andare per tutti l’ho sritto nella casella di posta). Credo importante essere compatti (avremo tempo poi per discutere tra di noi di come attivamente parteciparvi) perchè questa questione darà forza al movimento delle associazioni anche su altre questioni, se siamo insieme e contiamo e non ci facciamo monopolizzare possiamo essere una voce vera di dialogo anche sulla questione più ampia della programmazione di tutte le altre attività culturali del municipio. Pensando a quello che mi ha detto Carlo Gori: “a te che sei attrice che ti importa decidere del programma del teatro?”, ho riflettuto e credo che potrebbe essere un modo “visibile” per agire sul territorio, tutti noi lo facciamo chi da più chi da meno tempo, ma credo sia una grande opportunità quella di usare uno spazio visibile per dialogare col territorio, tra di noi e farci nutrire da un movimento che ha una voce comune.

grazie buon lavoro


1 Response to “l’unione fa la forza: Maddalena Rizzi”


  1. 1 Carlo Gori
    10 dicembre 2007 alle 1:56 pm

    Cara Maddalena,
    concordo con le tue motivazioni, anche se, spesso, sono preoccupato per l’uso a volte improprio che le istituzioni fanno della nostra partecipazione, richiedendola ma non valorizzandola veramente, determinando un rischio evidente per noi, che il dialogo con il territorio si fermi nelle sale di riunione del Municipio. Le nostre giornate non sono infinite, e il tempo che dedichiamo al municipio è spesso sottratto a quello creativo o alla eventualità che possiamo percorrere a piedi le strade dei nostri quartieri ed incontrare le persone che li abitano. E’ un dato di fatto che i primi 40 giorni di programmazione del teatro saranno proposti senza averci coinvolto. Credere che da domani sarà tutto diverso è possibile ma, certo, può andare incontro a delle delusioni. Ritengo pure che per prima cosa dovremmo valutare se proprio un teatro è la priorità per il nostro territorio. Io sarei più indirizzato a pensare che sarebbe più importante coinvolgere le strade, le piazze, i parchi… perché molti dei nostri concittadini a teatro non ci sono mai andati e sarebbe bene trovare delle strategie per ridurne loro la strada. Un abbraccio e grazie.
    Carlo


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