Archivio per la categoria 'presentazioni'

09
Feb
08

considerazioni

Apro questo post per invitare tutti a riflettere.

Durante l’ultima riunione della consulta, tenutasi, per chi eventualmente non avesse partecipato per mancanza d’informazione, il 7/02/08 alle 17,00 alla sala consigliare del municipio VII, il clima è divenuto piuttosto teso.

L’ordine del giorno prevedeva PRIMARIAMENTE la discussione del documento, ottenuto dalle riunioni di tutta la consulta e dalle riunioni del gruppo di lavoro “INDIRIZZI CULTURALI”,che riassumesse la posizione della consulta in una “carta”, ma ciò non è stato strettamente possibile.

Di tutte le associazioni che compongono la consulta, erano presenti soltanto 9 rappresentanti, e di quei nove qualcuno non era nemmeno al corrente del fatto che il documento non fosse frutto dell’estro creativo di un singolo o di un gruppetto, ma il succo di tre mesi di incontri.

Oltretutto, non credo che si possa andar avanti ricominciando ogni riunione da zero, se c’è un ordine del giorno credo che vada seguito, per poi lasciare lo spazio alla voce “varie ed eventuali, in cui al limite si potrebbero aggiungere le domande degli assenti alle precedenti riunioni. Non tutti hanno le serate totalmente libere, ed utilizzare la mezz’ora/ora iniziale per chiarire i dubbi, porta inesorabilmente a dei ritardi, che per chi ha i minuti contati ma la costanza di prender parte ad ogni riunione, finisce per demoralizzare ed irritare.

Vorrei invitare tutti i membri della consulta che per problemi/impegni/varie ed eventuali non posson prender parte alle riunioni, e successivamente volessero spiegazioni e delucidazioni o introdurre tematiche di dibatto esulanti dall’ODG durante le riunioni, ad attendere la fine dalla discussione dell’ordine del giorno, onde evitare dissapori e malumori.

Grazie

 vicepresidente della consulta della cultura

Maria Selene Guitaldi

Accademia delle rime Ubi mayor

28
Gen
08

UnAmletoditroppo curriculum e attività

L’associazione UnAmletoditroppo è nata nel 2006 dalla confluenza artistica dei suoi fondatori Antonio Lanera, Massimo Romanazzi, Sara Marchesi.
L’associazione è attiva nel campo teatrale e musicale e indirizza la sua ricerca sul lavoro d’attore, sulla musica e sul canto di tradizione popolare, sulla scrittura d’autore (teatrale e non),sull’architettura,sulla fotografia.
I fondatori di UnAmletoditroppo, legati dalla comune esperienza teatrale con l’Institutet för Scenkonst (Istituto d’Arte Scenica che da più di trent’anni conduce una rigorosa ricerca sull’arte dell’attore e sulla pedagogia teatrale), hanno maturato un linguaggio teatrale in cui vengono intercettate e accolte corrispondenze o dialoghi
con altri linguaggi non strettamente teatrali

UnAmletoditroppo ha prodotto:

- “Ah! Mammà!!… la Revolution!!!” Scritto diretto ed interpretato da Antonio Lanera. Ispirato alle” Lettere alla madre” di Charles Baudleaire.
-”Essere e non essere ovvero se questo non è amore” Scritto diretto ed interpretato da Antonio Lanera.
Un manicomio disegnato ad immagine e somiglianza della follia d’amore
che lo ha generato.
-”Richardo 1/3, forse anche meno” Cortometraggio. Dal Riccardo III di Shakespeare regia Massimo Romanazzi e Antonio Lanera.
-”Di-stanze” spettacolo teatrale dall’opera poetica di Marina Čvetaeva con Sara Marchesi – regia Antonio Lanera.
-”Fogli di via” Spettacolo di strada di visioni canti e musiche sulla poesia.Con Sara Marchesi e Sabina Laghi.
-”La Santa Cospiratrice” spettacolo teatrale tratto dal romanzo omonimo di Antonio Lanera pubblicato nel 2004 ed.Manni . Con A. Lanera – Regia A. Lanera, Massimo Romanazzi.
-”Quando Gesù Cristo impastò er monno“Spettacolo per bambini di racconti,canti e musiche  dalla tradizione popolare.a cura dell’Associazione
-”Parole e musiche di una città“(lettura/concerto) La città nei racconti romani di Alberto Moravia e nella musica di Piero Brega. Musiche dal vivo originali e dalla tradizione di Piero Brega ,voce in racconto Sara Marchesi.

Nel 2006, sotto la direzione di Magdalena Pietruska e Roger Rolin dell’Institutet för Scenkonst, Sara Marchesi e Antonio Lanera fondano in partnership con trenta artisti europei della musica e dello spettacolo l’Associazione internazionale XProject, promuovendo in diverse realtà della comunità europea progetti di cultura decentrata in sintonia con i temi dello sviluppo del territorio.Fra le altre attività non prettamente teatrali:

Infanzia: Laboratori in cui il mezzo teatrale è contenitore di pluridisciplinarietà di
gioco. Laboratori di costruzione di macchine sonore: sul riuso dei materiali di
riciclo,sulla ricerca del suono e della musicalità a partire da oggetti d’uso
quotidiano e non . “Viaggiarcantando”Laboratorio d’interculture attraverso il canto
di tradizione orale(in collaborazione con Teatro Viola).

Adolescenti: “Libri nei libri” Percorso d’invito alla lettura :dal quotidiano sportivo al racconto, dal film al fumetto (in collaborazione con la Biblioteca Raffaello)
Storia e memoria:Racconti autobiografici ” Storie di una staffetta partigiana”
incontri con l’autrice Teresa Vergalli.

Adulti: Circolo di lettura della Biblioteca Raffaello. La lettura come piacere, confronto,
condivisione, elemento di relazione.

Anziani: “Una ricetta una storia” Percorso di memorie attraverso ricette gastronomiche.

10
Dic
07

Verbale della 5^ riunione del 6 dicembre 2007

Il giorno 6 dicembre 2007 alle ore 17.00 presso la Sala Consiglio del Municipio Roma VII si è tenuta la 5^ riunione della Consulta della Cultura. 

Alla riunione, presieduta dal Presidente della Consulta della Cultura Nicola Caravaggio e dalla Vicepresidente MariaSelene Guitaldi, hanno partecipato, oltre ai componenti della Consulta risultanti dal foglio firma allegato, parte integrante del presente verbale, l’assessora alla Cultura del Municipio VII dott.ssa Enrica Rossi, il dirigente U.O.S.E.C.S. del Municipio VII dott. Antonio Bultrini, la P.O. dell’Area Programmazione e Coordinamento, dott.ssa Luigia Perini, la responsabile dell’Ufficio Cultura, dott.ssa Antonietta Salvetti, la consigliera del Municipio VII, dott.ssa Michela Di Biase, la presidente della Commissione Cultura del Municipio VII, dott.ssa Cecilia Fannunza, la direttrice del Dipartimento IV° del Comune di Roma, dott.ssa Giovanna Marinelli, la responsabile del Teatro Biblioteca Quarticciolo, dott.ssa Sabina De Tommasi, la responsabile della biblioteca, dott.ssa Rosa De Fusco.

Tramite l’assessora Enrica Rossi, l’assessore alle politiche culturali del Comune di Roma, dott. Silvio Di Franca, comunica che è impegnato nella riunione del Consiglio Comunale e che si rammarica di non poter essere presente ad una riunione a cui premeva partecipare perché consapevole dell’importanza che riveste il Teatro e la Consulta della Cultura, e ribadisce la sua disponibilità ad incontrare tutte le parti in causa in una prossima occasione.

Il Presidente apre i lavori ringraziando i partecipanti la Consulta della Cultura, i dipendenti del Municipio e i rappresentanti del Comune di Roma intervenuti per portare a conoscenza il processo completo della realizzazione del Teatro Biblioteca Quarticciolo, in vista della sua imminente inaugurazione. A tal senso, il Presidente propone un tavolo di confronto per realizzare una valida intesa con il Teatro Biblioteca Quarticciolo, affinché vengano valorizzate, comprese, considerate imprescindibili, nella sua gestione, le politiche e le energie culturali presenti nel territorio del Municipio VII, con la volontà che il Teatro possa crescere al meglio e organicamente con il contesto che lo ospita.

Prende la parola l’assessore Enrica Rossi introducendo i passaggi che hanno reso possibile la realizzazione del Teatro Biblioteca Quarticciolo, cominciati dal 1999 tramite l’allora Presidente del Municipio VII Pino Battaglia, con il reperimento di fondi del Comune e della Provincia di Roma, e della Comunità Europea, destinati a ristrutturare l’edificio dell’ex mercato del Quarticciolo per farlo diventare Teatro Biblioteca Quarticciolo. In particolare un luogo in cui, oltre al teatro, sia presente anche una biblioteca e una caffetteria letteraria, per meglio interfacciarsi con i cittadini del quartiere Quarticciolo e con il territorio della città di Roma. Dopo aver svolto le necessarie adempienze amministrative e tecniche, grazie anche al prezioso contributo dell’Ing. Viola, nel febbraio 2005 viene aperto il cantiere. Nell’ottobre 2007 viene pubblicato il bando per la gestione della caffetteria e vengono allestiti gli arredamenti indispensabili al teatro e alla biblioteca. E’ previsto un periodo di inaugurazione di quaranta giorni, a partire dal 12 dicembre 2007 per arrivare al 27 gennaio 2008, in cui sia il teatro che la biblioteca saranno coinvolti in una offerta variegata di spettacoli ed esibizioni rivolti a grandi e piccini. Sarà a cura dell’assessorato fornire gli inviti in formato cartaceo ed elettronico alle realtà culturali e alla cittadinanza.

Prende la parola la direttrice del Dipartimento IV°, la dott.ssa Giovanna Marinelli, che ringrazia i presenti e ribadisce la volontà di collaborare con la Consulta e sottolinea l’ottima determinazione con il Municipio VII. Illustra il Teatro Biblioteca Quarticciolo, che e’ differente dagli altri Teatri di Cintura del Comune di Roma, proprio per la presenza della Biblioteca di Roma che partecipa alla gestione del teatro, rendendo esplicita la commistione di linguaggi culturali.

Prende la parola la responsabile del Teatro Biblioteca Quarticciolo, la dott.ssa Sabina De Tommasi, che esprime da subito la sua convinzione dell’importanza che il Teatro venga realmente percepito e vissuto da tutta la cittadinanza come luogo pubblico di incontro. Pur constatando le dimensioni del Teatro, con 158 posti, assicura la sua fruibilità ed efficacia, anche grazie alle idee messe in campo dalle realtà culturali territoriali, ribadendo la sua disponibilità a nuovi e successivi incontri con la Consulta. Puntualizza inoltre che l’accesso alla biblioteca e alla caffetteria sarà autonomo rispetto a quello del teatro, restando aperti al pubblico l’intera settimana.

Prende la parola la responsabile della Biblioteca, la dott.ssa Rosa Di Fusco, che sottolinea come la biblioteca, contenente circa 20.000 volumi, riveste uno dei ruoli centrali per diventare il punto strategico, come pure la sala di lettura, utile per ulteriori attività, per offrire il tutto come luogo di attrattiva, pure rispetto ad una programmazioni culturale pensata in questi luoghi come altra centralità.

 L’assessora Enrica Rossi interviene affermando la necessità di osmosi con le realtà culturali territoriali. Prende la parola il presidente dell’associazione culturale The Way to the Indies, Ivan Cozzi, che presenta la sua attività di lavoratore di spettacolo e di cultura, come pure la necessità di poter gestire al meglio la biblioteca ArgillaTeatri – centro di documentazione – che attualmente è depositata in un magazzino presso un maneggio e rischia nel tempo di danneggiarsi rovinosamente. Auspica un’autentica collaborazione con il Teatro e la biblioteca, promossa dall’onestà di un confronto serio e aperto, a danno di sotterfugi e ambiguità, non idonei quest’ultimi a soddisfare la richiesta assetata di confronto che, ad esempio, l’istituto scolastico Giorgi, tramite il suo dirigente, manifesta. 

Prende la parola il presidente dell’associazione culturale Settea, che dichiara subito la sua profonda conoscenza del Quarticciolo e della possibilità che una gestione attenta del Teatro Biblioteca Quarticciolo possa rappresentare un possibile rilancio sociale ed economico per gli abitanti del territorio. Suggerisce di intervenire in maniera programmatica, intersecandosi anche con l’individuazione di opere migliorative della viabilità e dei parcheggi, oltre che ad alcune strutture sempre nel Quarticciolo, come ad esempio la palazzina ex-questura di polizia. Chiede la necessità di poter acquisire i bilanci che il Municipio redige, affinché sia possibile cominciare.

A tal proposito, il Presidente interviene comunicando di aver richiesto al dirigente U.O.S.E.C.S., il dott. Antonio Bultrini, copia del Bilancio Consuntivo 2007 e Bilancio Preventivo 2008, disponibile quest’ultimo entro pochi giorni.

 L’assessora Enrica Rossi sottolinea che la delibera di programmazione culturale sarà disponibile per gennaio 2008. Prende la parola la presidente dell’associazione Tramartis, Maddalena Emanuela Rizzi, chiedendo alla dirigente il IV Dipartimento, dott.ssa Giovanna Marinelli, come e’ strutturata la gestione del Teatro. Interviene pure Errico Bonelli, rappresentante del Centro Culturale Municipale Michele Testa, che sottolinea come molto spesso la gestione delle cose avviene in maniera eterodiretta o localistica, ribadendo la necessita’ di evitare inutili eccessi a fronte di un piu’ eloquente equilibrio, sinonimo di specificita’. Inoltre aggiunge l’importante ruolo che le realta’ culturali rivestono nella opportuna formazione del pubblico, a fronte pero’ di un pure modesto e dignitoso ritorno economico. 

Prende la parola la dott.ssa Giovanna Marinelli, circa la commissione di programmazione, che sostituisce di fatto il ruolo del direttore artistico, non previsto per il Teatro Biblioteca Quarticciolo. La commissione di programmazione e’ costituita dal Comune di Roma, dal Municipio VII, dal Teatro di Roma e dalla Biblioteca di Roma. Rappresenta una sfida da realizzare con la Consulta trovare un equilibrio in questo organismo di gestione.

 Prende la parola il rappresentante dell’associazione Antropos, Remo Pancelli, che spiega l’impegno pluriennale della sua attivita’ nel sociale. Chiede che l’offerta culturale sia pensata in relazione con la popolazione del municipio, ribadendo il suggerimento di Errico Bonelli. Spiega quindi come per lui il Teatro Biblioteca Quarticciolo rappresenta un volano prezioso tra istituzioni e realta’ culturali, e che sia utile evitare burocratizzazioni eccessive. Inoltre aggiunge come nel frattempo la fascia sociale dell’eta’ del disagio si stia abbassando sempre piu’, e di conseguenza quella della prevenzione. Interviene Sabina De Tommasi che ribadisce la disponibilita’ ad affrontare questi argomenti anche in una prossima riunione con la Consulta della Cultura. Prende la parola il vicepresidente del Distretto Scolastico XV^, Nicola Marcucci, constatando il buon andamento del confronto, esprime fiducia e speranza e convinzione che questo e’ un terreno nuovo anche per noi della Consulta, impegnandosi a portare avanti quei valori etici necessari al soddisfacimento dei nostri obiettivi. Interviene il presidente dell’associazione G.B.Studio, Gialunca Bottoni, per sapere se c’e’ l’intenzione di dare un nome particolare al Teatro.Risponde la dott.ssa Giovanna Marinelli che si preferisce lasciare l’attuale definizione, perche’ si vuole identificarlo meglio con il territorio, proprio a voler cominciare a riqualificarlo anche attraverso il nome e cioe’ Teatro Biblioteca Quarticciolo.Approfitta per rinnovare la sua disponibilita’ ad un prossimo incontro per meta’ gennaio 2008, auspicando anche la presenza del’assessore alle politiche culturali del Comune di Roma , Silvio Di Francia, che la sta aspettando in Campidoglio e quindi ringrazia tutti e lascia la sala consiliare. Prende la parola l’assessora Enrica Rossi suggerendo che al prossimo invito bisognera’ evitare sia il lunedì che il giovedì, essendo appunto giornate dedicate alle riunioni del Consiglio Comunale. A tal proposito suggerisce pure di sentire l’assessore Silvio Di Francia per programmare il prossimo incontro. Chiarisce che la sala consiliare del Municipio e’ a disposizione, tranne la mattina e il martedì, tutti i giorni. Prende la parola il presidente dell’associazione Settea, Mario Mossi, che suggerisce di sviluppare un programma di politica culturale del territorio, a partire anche dalla prossima riunione, affinche’ si possano cosi’ individuare i passaggi giusti e coerenti da tenere anche in relazione al Teatro e all’istituto scolastico Giorgi. Luigi Pucci, rappresentante dell’associazione L’Incontro e del Centro Culturale Municipale Lepetit, ribadisce l’importanza di riflettere bene sulla situazione e sui modi di interfaccarsi con le istituzioni. Remo Pancelli, dell’associazione Antropos, ritiene poi fondamentale stimolare le istituzioni come partner per i finanziamenti europei. Il Presidente della Consulta della Cultura invita tutti e tutte alla prossima riunione, che si terra’ presso la sala consiliare del Municipio VII il giorno 13 dicembre dalle ore 17.30, in cui si definira’ la linea guida della politica culturale della Consulta della Cultura. Invita inoltre ad utilizzare sia il blog sia la mailinglist come strumento veloce di scambio di opinioni e costruzione del pensiero comune, promettendo anche di inviare via mail l’elenco delle associazioni della Consulta con i relativi recapiti telefonici. Alle ore 19.20ca, non essendoci altri punti da discutere, viene chiusa la seduta.

Il verbalizzante

Nicola Caravaggio

28
Nov
07

Associazione culturale Tramartis

Ciao a tutti

Sono Maddalena Rizzi presidente dell’Associazione tramartis, anche se un po in ritardo cerco di scrivere qualche riga sul mio gruppo.
L’Associazione culturale Tramartis nasce dall’esigenza di dare una struttura legale ed una casa ad un gruppo di artisti che da alcuni anni collaborano insieme.

Il desiderio è quello di esprimere, attraverso molti linguaggi, il nostro modo ironico e tragicomico di intendere la vita e di comunicare le nostre pulsioni e passioni. Produciamo spettacoli col desiderio di parlare alla gente usando diverse modalità espressive, convinti che si possa parlare di grandi temi anche sorridendo.

Fase 1: IL CONCEPIMENTO e LA GESTAZIONE
I primi spettacoli nascono in modo informale dall’unione di due attrici – Maddalena Emanuela Rizzi (regia) e Albina Locarno (testi) – sotto il nome di Betty & Wilma

Nel Gennaio 2003 debuttano come coppia al Teatro XX Secolo con un pezzo di satira e di costume intitolato “La Rassegna Stampa”.

Dopo la felice partecipazione del duo a diversi festival teatrali italiani, Albina e Maddalena sentono l’esigenza di una collaborazione che cresca oltre il puro lavoro attoriale.

Nel Gennaio 2003, affiancate da Alessandro Grossi (musica), presentano al Teatro Tordinona – per la rassegna “Schegge d’Autore” – uno spettacolo tratto da un testo di Albina in cui Maddalena dirige tre giovani attori dal titolo ”Betty & Wilma sesso, amore soldi ed io?”

La commedia nasce dall’esigenza di raccontare una realtà da un ironico punto di vista femminile

Nel maggio 2003 sarà poi rappresentata, nella sua versione integrale, al Teatro Politecnico nel cartellone della rassegna “Oscena” produzione Prandi Eventi

Nel 2003/04 il duo torna a calcare le scene alla Sala Petrolini di Testaccio con “Bianca Candida Albina, una e trina” e successivamente alla manifestazione Christmas Village a Roma.

Nel 2004 il gruppo è affiancato da alcuni giovani attori, che decidono di condividerne i progetti e le dinamiche di realizzazione.

Fase 2: IL PARTO
Nel 2005
il gruppo, nella sua nuova formazione, prende il nome di Associazione culturale Tramartis sempre con Maddalena e Alessandro rispettivamente alla regia e alla musica.

Fase 3: I PRIMI PASSI
Nel 2005 va in scena al teatro Sala Testaccio lo spettacolo comico “Risotto e Risate con Aldo Fabrizi” che riscuote buon successo di pubblico

Inverno 2005 Il gruppo esordisce con una performance intitolata “La Tarantola” tratta dai testi del giovane scrittore pulp Giuseppe Casa

Primavera 2005 debutta al Teatro Politecnico con buone critiche “Danza Salomè” risultato di un lungo work in progress

Inverno 2005 debutta al Piccolo Re di Roma con la commedia “L’Agenda di Brigida Jovanni”

Primavera 2006 replica al Teatro Petrolini di Roma la commedia “L’Agenda di Brigida Jovanni”

Primavera 2007 replica al teatro di Tor Bella Monaca la commedia “L’Agenda di Brigida Jovanni”

Estate/Inverno 2007 co-produce lo spettacolo “La Lettera Scarlatta” con N. Castelnuovo per la regia di Filippo d’Alessio che sta girando l’Italia

L’associazione nel 2007 ha iniziato a collaborare con altre associazioni dell VIII municipio, in un rapporto di solidarietà e scambio artistico. Sempre nel 2007 ha iniziato ad estendere la sua attività nelle scuole sperimentando laboratori di musicarterapia: l’ epressione è il miglior modo per guarire e crescere ed integrarsi.

 

23
Nov
07

riunione della consulta della cultura del 22/11/2007

In data 22 novembre 2007, ore 16,30 ha avuto luogo la prima riunione effettiva della consulta della cultura. La partecipazione non è stata delle migliori, non per le presenze, sia chiaro, ma per le numerose assenze.

 

Durante la riunione s’è discusso di diverse tematiche di interesse comune:

- programmazione culturale municipale per l’anno 2008

- chiarire anche con la parte politica il ruolo della consulta  

- trovare gli obbiettivi comuni su cui lavorare e organizzare i gruppi di lavoro

- il problema degli spazi, dei fondi e dei loro utilizzi

- i problemi di collegamento tra i vari quartieri del municipio VII

- la tematica della collaborazione ( sia tra le associazioni che tra i municipi centrali e periferici)

- l’assenza dei rappresentanti delle scuole alla consulta

- la conoscenza reciproca e la partecipazione delle associazioni del municipio VII (tanto nelle riunioni, quanto sul blog)

 La prossima riunione si terrà Giovedì 06 dicembre 2007 alle ore 16,00

22
Nov
07

CODESS CULTURA Società Cooperativa : un’organizzazione al servizio dei beni culturali

Lavorare nella cultura e per la cultura può essere un’”impresa”. La Cooperativa Codess Cultura opera da oltre vent’anni nel settore dei beni culturali, annoverando fra le sue più qualificate ed apprezzate attività i servizi rivolti ai musei, alle biblioteche e agli archivi (gestione di servizi a tutti i livelli, gestione integrale strutture, custodia, ordinamento e catalogazione, formazione e didattica). La Cooperativa gestisce inoltre informazione e servizi anche in ambito web e multimediale, eventi congressuali e fieristici.

I servizi alle biblioteche (dalla loro gestione al trattamento del libro moderno, antico e manoscritto, attraverso l’impiego di personale specializzato e qualificato) costituiscono un’area di attività fondamentale per Codess Cultura, che conta fra i suoi committenti biblioteche nazionali, comunali, universitarie, pubbliche e private ed istituzioni prestigiose, quali la Fondazione Scientifica Querini Stampalia Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma e la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Per statuto una cooperativa “deve essere retta e disciplinata dai principi della mutualità senza fine di speculazione privata”: questo principio è parte integrante della organizzazione e dello stile di lavoro di Codess Cultura. La persona ed il suo lavoro sono gli elementi che creano la Cooperativa e  in quest’ottica Codess Cultura ha iniziato un percorso finalizzato ad evidenziare il livello etico dei propri comportamenti. La Cooperativa ha perciò adottato un sistema di gestione costruito sulla “Responsabilità sociale”, con l’adozione di una “Carta etica” e la costituzione di un “Comitato etico”.

La pluriennale collaborazione con enti pubblici e privati, sempre finalizzata al miglioramento dei servizi culturali, ha contribuito a sviluppare notevolmente le attività di Codess Cultura e la sua presenza sul territorio, fino a farle assumere una posizione di rilevanza nazionale nell’ambito delle cooperative e delle società in genere operanti nello stesso settore.

I principali servizi svolti sono attualmente organizzati sulla base delle seguenti aree specifiche:

  • Musei
  • Front-line e custodia
  • Biblioteche
  • Archivi
  • Formazione
  • Ricerca
  • Servizi di informazione
  • Web e multimedialità
  • Eventi congressuali e fieristici
  • Didattica

La Cooperativa gestisce le proprie attività attraverso diverse sedi operative, territoriali, correlate alle principali aree geografiche di intervento: Venezia per i servizi dell’area nord est, Torino per l’area nord ovest e, recentemente, Roma per lo sviluppo delle attività nel centro e sud Italia.

Tutte le attività di Codess Cultura hanno ottenuto la certificazione etica secondo le norme SA8000 e la certificazione di qualità ISO9001.

La sede di Roma
Nel 2004, in seguito a fusione, la Cooperativa romana di servizi bibliotecari e archivistici INCIPIT è entrata a far parte di Codess Cultura, portando con sé il patrimonio delle proprie prestigiose collaborazioni con importanti enti culturali; da allora Codess Cultura può contare, nella capitale, su una sede operativa e una rete di soci e collaboratori di grande esperienza e professionalità.

La INCIPIT era nata nel 1996, per iniziativa di un gruppo di giovani paleografi, codicologi, diplomatisti, archivisti, biblioteconomi, filologi e storici, tutti specializzati presso le prestigiose scuole vaticane di Paleografia, Diplomatica e Archivistica e Biblioteconomia, di Specializzazione per Conservatori di Beni archivistici e librari della civiltà medievale dell’Università di Cassino e Speciale per archivisti e bibliotecari dell’Università di Roma “La Sapienza”.

La diversificazione delle competenze e la particolare attenzione all’accuratezza scientifica consentirono alla Incipit di svolgere con il medesimo impegno e successo  incarichi di catalogazione e di valorizzazione dei beni librari e archivistici così come ricerche storiche e produzioni scientifiche di alto profilo. Tra le sue attività la Incipit annoverava un’apprezzata attività di formazione, attinente allo studio e alla catalogazione dei beni librari (manoscritti o a stampa) e svolta da docenti altamente qualificati.

Fra i committenti della sede romana:
Museo storico nazionale dell’Arte Sanitaria (Roma); Biblioteca Casanatense di Roma; Biblioteca Universitaria di Genova; Biblioteca Monumento Nazionale dell’Abbazia di S. Maria di Farfa ; Biblioteca Angelica di Roma; Dipartimento di Filologia e Storia dell’Università degli studi di Cassino; Biblioteca Lancisiana di Roma; Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze; Istituto Centrale per il Catalogo Unico e le informazioni Bibliografiche (ICCU); Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli; Biblioteca Musicale Governativa del Conservatorio di Musica “S. Cecilia”; Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto; Biblioteca Palatina di Parma; Fondazione Luigi Einaudi; Banca d’Italia – Sezione Consulenza Legale; Amnesty International – Sezione italiana; Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma; Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara; Unione Romana dell’Ordine di Sant’Orsola; Società Romana di Storia Patria ; Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna (Bologna).

NAFTALI –  Sezione didattica di Codess Cultura     
Nel 2004 lo staff impegnato nella progettazione e mediazione culturale si è costituito in una sezione didattica, denominata Naftali – dal nome del narratore protagonista del libro di Isaac Singer – , attiva oggi presso le tre sedi di Venezia, Torino e Roma.

La sezione di Naftali propone a biblioteche, musei, scuole e famiglie: workshop di letture ad alta voce, progettazione e realizzazione di attività di promozione della lettura, letture animate, laboratori didattici, visite guidate e percorsi culturali. Offre inoltre consulenza per l’ideazione e la realizzazione di percorsi formativi per operatori del settore culturale, educativo e sociale e di materiali didattici (libretti, guide, CD Rom, segnaletica) per musei, eventi culturali o percorsi scolastici.

Naftali  intende offrire e promuovere progetti didattici dai contenuti culturali ed etici altamente qualificati, fondando altresì le sue attività sul principio del divertimento sano ed istruttivo. Un importante filone didattico che Naftali intende promuovere – in particolare la sezione di Roma – è  l’”Educazione alla pace, ai diritti, alla multiculturalità“.

Le iniziative di Naftali muovono tutte da solidi presupposti educativi e dall’interesse per il mondo dei bambini e dei ragazzi,  in cui tanto gli ideatori delle iniziative quanto i loro effettivi realizzatori credono fermamente, tanto da lavorare costantemente ad affinare e verificare le tecniche e i metodi e a rinnovare i repertori.

Il coordinamento delle attività, la loro ideazione e programmazione, la selezione delle letture, la predisposizione dei materiali didattici e, infine, la realizzazione delle attività sono curati da un affiatato e nutrito gruppo di lavoro, caratterizzato da una lunga e significativa esperienza nel settore, in continuo fermento ed evoluzione.

Nel 2006 la sezione romana di Naftali inaugura le sue attività annoverando, fra le sue proposte, iniziative e progetti rivolti prevalentemente al pubblico dei bambini e dei ragazzi.

Ricordiamo in proposito:

  • L’istituzione e l’apertura al pubblico di una Biblioteca virtuale, dai cui scaffali, suddivisi per temi ed età, si può attingere per la realizzazione di incontri di letture ad alta voce accompagnate da attività ludico-didattiche intese a sviluppare le capacità di ascolto, la creatività e la fantasia degli auditori e ad indurre in modo semplice e naturale l’interesse (e, perché no, l’amore) per la lettura;
  • Il laboratorio “Penna, calamaio e… fantasia!”( la prima edizione nella primavera del 2007 e la seconda attualmente in corso) presso la libreria per ragazzi Il brucalibro di Roma. Il laboratorio rivolto a bambini dagli 8 ai 10 anni mira a sviluppare la fantasia dei partecipanti e fornisce loro degli spunti per dei giochi di scrittura creativa.
  • Il progetto “A lezione di… diritti!” con il patrocinio e la collaborazione di Amnesty International rivolto alle scolaresche di IV e V elementare. L’iniziativa prevede la lettura integrale del testo di R.Piumini “Lo zio diritto” ad opera dell’”Illustrissimo Professor Baldassarre Gastolfo Arcibaldo De Dirittis Infantilibus, accompagnato da illustrazioni realizzate con l’utilizzo di una lavagna luminosa e la spiegazione nonché divulgazione de “Il gioco dei diritti” (prodotto da Codess Cultura e patrocinato da Amnesty International), un gioco da tavolo simile al gioco dell’oca le cui caselle sono costituite dagli articoli della Convenzione sui diritti dell’infanzia. Tale attività didattica è già stata sperimentata con successo in occasione di due incontri con gruppi di studenti di quarta e quinta elementare a Roma, il 22 novembre 2006 presso la Biblioteca Flaminia (in occasione della Giornata dedicata ai Diritti dell’Infanzia) e il 28 marzo 2007 presso la scuola statale “Principe di Piemonte”: iniziative finanziate dal gruppo 2 di Amnesty International di Roma.
  • Il progetto “Divertiamoci in biblioteca” in collaborazione con la compagnia di teatro per bambini La cicala in bicicletta che prevede un ciclo di spettacoli di attori, burattini e puppets realizzati dalla compagnia seguiti da relativo laboratorio manuale, curato da Naftali. Gli spettacoli in repertorio sono: “I capelli puzzolenti della Principessa Mafalda”- “L’impossibile storia di Pinocchio” – “Le avventure di Ravanella e Cipollino” – “Il 1° Festival della canzone cicalese” – “Liberi tutti!”.
  • Sempre in collaborazione con la compagnia di teatro per bambini La cicala in bicicletta e sul tema dei diritti, Naftali è presente sul catalogo di “Città come scuola” per il biennio 2006/2008 con il progetto “I diritti dei bambini… tra giochi e burattini” con il codice H6 (sezione cittadinanza attiva).
  • - Nel luglio del 2007 le operatrici della sezione romana di Naftali hanno gestito le attività di letture ad alta voce e laboratori didattici all’interno del campo “Figli si nasce, genitori si diventa”, svolto per famiglie con figli fino ai 12 anni presso il Centro Ecumenico Agape in provincia di Torino. Durante questo campo sono state sperimentate delle attività di drammatizzazione di fiabe lette insieme ai bambini, che verranno riproposte a partire da gennaio 2008 con il titolo “Le fiabe animate” presso la sede di Officina Dinamo di Roma (quartiere Pigneto). Gli incontri, con cadenza mensile, saranno rivolti ad un pubblico di giovanissimi dai 6 ai 12 anni.
  • - “Poesie per palati fini”, incontro culturale ed enogastronomico, per promuovere l’avvicinamento alla lettura ed alla poesia secondo un approccio conviviale e gradevolmente leggero (Castro dei Volsci, 23 agosto 2006).

Dal 2005 Naftali ha avviato presso la sede veneziana la collana editoriale I quaderni di Naftali, pubblicando (per le descrizioni dettagliate, cfr. sito http://www.naftali.it/):

1. Soprattutto tatto, testi a cura di Erica Peron e Irene Martini, Venezia, Codess Cultura Ed., 2005. Quaderno didattico dedicato ai laboratori sul tatto.
2. Lunario. Giocando con le feste ebraiche, testi e giochi a cura di Simonetta Lazzaretto, Venezia, Codess Cultura Ed., 2005; testo per bambini dedicato alla cultura ebraica.
3. Il sogno lascia il segno, testi e giochi a cura di Erica Peron. Progetto a cura di Naftali. Venezia, Codess Cultura Ed., 2006

Per ulteriori approfondimenti sulle attività della Cooperativa è possibile consultare il sito internet http://www.codesscultura.it/

22
Nov
07

CENTRO CULTURALE MUNICIPALE MICHELE TESTA

Questo centro nasce con le prime esperienze di decentramento amministrativo da cui, dalle ceneri della vecchia Delegazione comunale, nacque la VIIª Circoscrizione.

Sono Alessadro Grazia ed ho l’onore di rappresentare fisicamente, come attuale Presidente, la continuità sostanziale con  chi ha preceduto l’attuale C.d.G., dal Prof. Marcucci e Carlo Gori alla Sig. Rita Mattei, dal Sig. Mario Brunori al Sig. Nardiello Tonino ed a numerosi altri di cui ora mi sfugge il nome, le cui intuizioni ancora vivono grazie agli attuali componenti del Comitato di Gestione, Sigg.ri Luciano Piperno, Giuseppe Farinaccio, Enrico Bonelli, Antonio Castronovi  e Agostini Piero.

Il Centro, nella fase attuale, si pone volutamente come elemento di raccordo sinergico e di sintesi tra il più ampio e complesso movimento culturale presente nella zona.
In questa direzione è stato presente nelle maggiori iniziative ed eventi sviluppati negli ultimi anni nel VII° Territorio di Roma.

Ritengo utile non addentrarmi in una elencazione delle iniziative svolte, peraltro già richiamate in pubblicazioni o in siti internet, ma, al fine di avviare una discussione che non può essere che proficua, presentare uno dei principale elementi  teorici di base sulla cui elaborazione agisce il Centro culturale, anche e soprattutto in rapporto alla valorizzazione delle esperienze socio-culturali che, via via, sorgono nel nostro territorio.

Il linguaggio della periferia
Da quando la preistoria è divenuta Storia, le espressioni culturali dei consorzi umani hanno percepito l’evolversi della città come un continuo sommovimento innovativo capace, oltre che di garantire sicurezza e benessere, anche di soddisfare nell’immaginario collettivo, specialmente negli ultimi due secoli, il bisogno continuo di nuove mitologie in quanto luogo reale, fisico, immediatamente percepibile della società in trasformazione e quindi, in questa continua mutazione essere, archetipo e sintesi di ogni creatività artistica.
Anticipando i tempi delle effettive e comunque non generalizzate trasformazioni socioeconomiche prodotte dall’industrializzazione e dalle scoperte tecnologiche, i futuristi descrivevano, mitizzandola, una metropoli unitariamente industriale, un organismo tentacolare freneticamente proteso nel suo divenire eternamente positivo.
Mai una prospettiva di un futuro possibile si è dimostrata così fallace, almeno nelle sue connotazioni globali.
I sommovimenti socio-culturali iniziati a metà del secolo scorso ed ancora non conclusi, trovano una diretta corrispondenza nell’enorme processo di destrutturazione e ricomposizione delle immense periferie suburbane, ancora oggi campagna non più campagna – città non ancora città, dove non è più una corrente lineare di pensiero dominante a governare la trasformazione ma è l’opera dei  singoli; un continuo operare e trasformare  privo di ogni legame progettuale, implicitamente anarchico e sostanzialmente già post-moderno, che via via, con le infinite baracche/ville sorte spontaneamente e dotate di sala hobby e antenna satellitare, è andato a sostituire gli archetipi architettonici fino allora basati sulle mitologie classiche o rinascimentale; un magma dove convive l’orrendo e l’informe ed il suo opposto; luoghi/non luoghi dove viene esclusa ogni possibilità di relazioni umane, i cui usufruitori/vittime sono tutti raggrumati intorno ad una rappresentazione dolente e pessimistica del presente e del futuro.

Negli stessi anni di questo tumultuoso sviluppo, in Italia si progettavano e costruivano Tor Bella Monaca, Corviale, Via Morandi, lo Zen di Palermo, esempi di architettura funzionalistica  che, fatalmente, sarebbe stata travolta  da trasformazioni poste in essere dagli stessi a cui quei manufatti erano destinati. Rivelandosi inadeguati ed incoerenti con gli ambienti circostanti e alieni alle stesse modalità di vita degli assegnatari, quegli agglomerati furono in parte modificati ed in parte abbattuti, tutte operazioni e trasformazioni che, di fatto, ne hanno modificato sostanzialmente l’uso a cui quei moduli abitativi, commerciali e sociali erano destinati, trasformando anche le stesse modalità relazionali tra gli esseri umani che li abitavano, a tal punto che  quei contesti sociali si sono trasformarti nell’avanguardia di una  nuova organizzazione socio-tribale, quasi un nuovo ed originale medio-evo, precursore dell’involuzione in atto nel più largo contesto sociale delle periferie.
Solo nei primi anni ‘80 si inizia a discutere di quanto era già accaduto; e debbono passare almeno altri due decenni per comprenderne gli effetti dirompenti oggi sotto gli occhi di tutti, per  comprendere come, una sorta di spurio movimento popolare post-moderno, per anni totalmente ignorato dalle culture dominanti, aveva trovato una sua originale strada per affermarsi in Italia. Solo oggi, e ancora non da tutti, si  comprende pienamente  l’entità e la vastità di quanto sta succedendo nelle estreme periferie delle grandi città italiane: una mutazione informe e anarcoide dei luoghi, delle cose e degli esseri umani che hanno cambiato il volto delle città italiane e la vita delle persone.

Da questo popolo e da questi luoghi nascono  i nuovi linguaggi della periferia; da questo popolo e da questi luoghi nascono i nuovi  artisti che ne interpretano i simboli.

14
Nov
07

Accademia Internazionale delle Rime “Ubi Mayor”

L’Accademia Internazionale delle Rime”Ubi Mayor”, è nata il 30/06/05.

L’associazione ha lo scopo di promuovere e realizzare iniziative e progetti attinenti le arti letterarie e figurative, le espressioni artistiche ed interpretative le attività umane nel campo musicale,della danza, cinematografico, teatrale, fotografico, grafico, multimediale ed editoriale.
L’attività associativa si espleta attraverso azioni di studio,ricerca, diffusione risultati,elaborazione di iniziative, collaborazione con enti pubblici e non.

Un costante rapporto, è tenuto con il mondo dell’informazione e della comunicazione attraverso conferenze, dibattiti, meeting, utilizzando tutti i mezzi di comunicazione disponibili quali: l’editoria, gli audiovisivi, il software informatico, gli strumenti telematici, le manifestazioni scientifiche e di carattere spettacolare (proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli di danza, musical, spettacoli teatrali).

L’Accademia intende promuovere l’approfondimento di tutte quelle tematiche volte a favorire la formazione di una coscienza sociale ispirata ai valori della fraternità, solidarietà, interetnicità e del rispetto dell’essere umano, nella sua diversità e riguardo all’ambiente in cui vive, ciò viene perseguito attraverso l’organizzazione di gruppi di studio e di lavoro.

Le attività dell’Associazione hanno carattere culturale e divulgativo,sono prive di finalità di lucro.
Attività già svolte dall’Accademia nel 2005-2007

03-07-05 Musical “Coyote Ugly Saloon” regia Maria Selene Guitaldi (in beneficenza a favore dell’associazione Watooto Kenya).
06-12-05 spettacolo teatrale “Le pietre di sole” regia Annamaria Salerno Teatro dei Contrari
18-05-06 mostra di pittura c/o forte San Gallo (Nettuno) di Barbieri Stefania e Maria Selene Guitaldi.
20-07-06 Spettacolo “Arte Performance” regia Sanny Marinkovic c/o cortile del palazzo comunale di Monterotondo in occasione dell’estate aretina.
08-012-06 Esposizione lavori artigianali c/o centro “Raffaello”
23-12-06 Esposizione lavori artigianali c/o centro”Casetta Mattei”
18-05-07 Conferenza sulla pace nel mondo c/o la sala cinema del municipio Roma VIII.
01-07-07 manifestazione “guidonia per il sociale” c/o villa di guidonia

13
Nov
07

Ruotalibera Teatro

Ruotalibera Teatro è presente nel panorama culturale italiano dal 1976. La sua ricerca è passata dalla fase di animazione teatrale a quella di forte impegno di formazione.
L’attenzione alle tematiche relative al mondo dell’infanzia e dei giovani segna profondamente la sua ricerca e la conduce, soprattutto a partire dagli anni ‘90, verso una poetica di impegno culturale e civile tesa a dar voce alle in-fanzie di tutti coloro che non hanno parola.

A – Progetti culturali e di formazione, per bambini e adulti, stabili sul territorio
1. A partire dalla stagione teatrale 1983/84, in collaborazione con la Provincia di Roma e il Comune di Monterotondo, Ruotalibera dà vita al Centro Ricerca Teatrale Infanzia e Giovani di Monterotondo. Presso il centro si svolgono
- Rassegne di teatro ragazzi (Occhi sguardanti dal 1983 al 1994 – Le parole delle differenze, nell’ambito del progetto in collaborazione con la Regione Lazio dal 1994 al 1997)
- Produzioni speciali che presentano giovani gruppi teatrali emergenti nel panorama nazionale;
- Laboratori di formazione attorale e Seminari di aggiornamento per operatori culturali teatrali e giovani attori finalizzati alla produzione di spettacoli teatrali (L’uomo nero nel 1988, Peer Gynt nel 1989, Gli uccelli nel 1991)
- Laboratori di aggiornamento e formazione per insegnanti di scuole materne, elementari, medie e superiori;

 2. Negli anni dal 1994 al 1999 con il progetto Le parole delle differenze, in collaborazione con la Regione Lazio e i comuni di Albano, Anzio, Fiuggi, Genazzano, Monterotondo affrontiamo la problematica della crescente multiculturalità della società contemporanea attraverso una serie di spettacoli e laboratori rivolti ai bambini ai giovani e ai loro insegnanti. Il ciclo si conclude con un Convegno sullo spettacolo dal vivo per l’infanzia e i giovani organizzato a Roma nel settembre del 1999 che prelude alla nascita del centro di ricerca sulle arti dello spettacolo dal vivo Le Vie dell’Arte.

 3. A partire dal 1996 organizziamo l’Estate romana per i bambini e i ragazzi di Roma, prima a Valle Giulia, scalinata delle Belle Arti, poi a Villa Scipioni, infine a Villa Gordiani. In collaborazione con l’Arciragazzi, il Comune di Roma – Assessorati alla Cultura, alle Politiche per la Città a misura delle Bambine e dei Bambini, alle Politiche Educative, Biblioteca Centrale Ragazzi – la Regione Lazio, Assessorato alla Qualità della Vita, proponiamo tre settimane di teatro, cinema, attività laboratoriali e di formazione, spazi di gioco, spazi di lettura per i giovanissimi e per i loro genitori.

. 4. Nel 1997, nella nostra sede romana di Trastevere, apriamo La Pietra Parla, Teatro Piccolo e scuola di teatro, musica, arti visive, poesia: luogo di formazione di giovani artisti e sede di performances e piccoli eventi teatrali giunto al suo ottavo anno di vita.

 5. Nel 2000 nasce, a Frascati, Le Vie Dell’Arte, progetto di un Centro di Ricerca sui Linguaggi Scenici per l’Infanzia e i Giovani in collaborazione con il Comune la Regione Lazio, l’ETI e l’ATCL. Destinato a promuovere un rapporto permanente tra lo spettacolo dal vivo, i giovani e l’istituzione scolastica nei suoi diversi ordini (studenti e insegnanti di materne, elementari, medie e superiori) il Centro si avvale della preziosa collaborazione della musicista Giovanna Marini, che insieme a Ruotalibera Teatro, ne cura la direzione artistica.

 6. Nel 2002 si apre a Roma il secondo e più grande polo de Le Vie dell’Arte sostenuto dal Municipio Roma VI che al progetto decide di destinare uno spazio teatrale da ristrutturare nella zona del Pigneto.

B – Progetti di educazione all’intercultura
 1. Nel 1991 il progetto Rischio di non crescere ci vede accanto ad Amnesty International e al Movimento Nacional Do Meninos e Meninas De Rua: con il nostro spettacolo Scarpette rosse sulle condizioni di vita dei bambini di strada brasiliani e la mostra fotografica che lo accompagna giriamo tutta l’Italia (500 repliche in 6 anni) e l’Europa (Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Spagna) raccogliendo fondi a sostegno del movimento. Il testo tradotto in francese, spagnolo, tedesco e fiammingo, viene pubblicato, nella versione francese, da l’Ecole de loisirs, Paris, 97.

2. Nel 1992 è la volta del progetto Storie di storia urbana: insieme all’Associazione Baobab, al MCE, Nero e Non Solo, Terra Nuova realizziamo un video sulle condizioni di vita degli immigrati che vivono in Italia e proponiamo alle scuole un percorso di educazione interculturale. Anche questo progetto, insieme allo spettacolo Shish Mahal: il castello della prosperità, ispirato ai fatti romani dell’ex pastificio della Pantanella, occupato dagli immigrati tra il ‘91 e il ‘92, fa il giro dell’Italia e crea un intreccio di storie, nuovi spettacoli, video e disegni.

 3. Nel 1995 in collaborazione con Biblioteca Centrale Ragazzi del Comune di Roma produciamo lo spettacolo Racconti d’Africa. Di qui parte il progetto di ricerca Leggere ed ascoltare che mette in rete le biblioteche dei Municipi romani.

 5. Nel 2000 nell’ambito del progetto “Phara Lien: Social and Medical Assistance for Women and Children” promosso dalla Fondazione Censis in Romania attuiamo un progetto educativo di prevenzione del disagio giovanile.

6. Nel triennio 2003-2006, nell’ambito del progetto Centro di integrazione attraverso il gioco e mediazione culturale con spazio per gli incontri protetti tra i minori e la famiglia di cui siamo affidatari, avviamo un percorso di formazione alla mediazione culturale per adulti italiani e stranieri che si configura come una vera scuola di intercultura aperta al territorio. Nel 2004, 2005 e 2006 i nostri mediatori culturali propongono Laboratori educativi nelle scuole “Franceschi” e “Crispi” che coinvolgono circa 260 bambini e 25 insegnanti.

 7. Per il biennio 2006/2008 siamo affidatari, nel popoloso quartiere del Pigneto, ad alta densità di residenti migranti, del progetto a sostegno dei processi di integrazione tra italiani e stranieri Lo sguardo dell’altro finanziato dal Comune di Roma XIX Dipartimento.

Ruotalibera è iscritta nella prima sezione del Registro degli Enti e delle Associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal 25 agosto 2005 con numero di iscrizione A/383/2005/RM.

C – Attività teatrale
 1. Produzioni – Soprattutto negli ultimi dieci anni, sotto la direzione artistica di Tiziana Lucattini, è l’infanzia, come condizione di differenza, di abbandono e di scandalo a segnare la nostra ricerca e gli spettacoli che produciamo. C. 1. Produzioni – Soprattutto negli ultimi dieci anni, sotto la direzione artistica di Tiziana Lucattini, è l’infanzia, come condizione di differenza, di abbandono e di scandalo a segnare la nostra ricerca e gli spettacoli che produciamo. Dopo il successo di Scarpette rosse:
* Hanselmo e Greta, parabola sull’infanzia nelle periferie urbane,
* Piccoli uomini, saga socialfamiliare di tre personaggi, sulla difficoltà di crescere diventando grandi davvero, nell’Italia fra gli anni settanta e gli anni novanta, fra bombe e globalizzazione,
* La macchia di Don Chisciotte che vede in scena l’estrema e irriducibile in-fanzia della follia nel personaggio di Alonso Chisciano,
* Quello della luna, storia beckettiana di attesa e desiderio,
* Pelledoca trasposizione in chiave moderna della fiaba dei fratelli Grimm,
* Microstorie, narrazioni piccole dell’infanzia e per l’infanzia,
* La notte della Buffania, spettacolo di fine millennio sul tema della magia e della festa.
* Ci Pi Ci, o storia di una recita: la recita di fine anno in cui sono protagonisti, fra paure e desideri, un fratello e una sorella,
* un nuovo allestimento di Scarpette rosse interpretato da due giovani attrici della nostra scuola.
* La stanza del nonno, primo episodio della saga Una famiglia di nome…, progetto di spettacoli e laboratori incentrati sulle relazioni familiari, sulle rigidità e sulle paure che le bloccano rendendole difficili e dolorose, sulla possibilità di trasformarle in percorsi evolutivi.
* Del 2002 è lo spettacolo di fantascienza Ladri di baci, del 2003 la narrazione Storia di Ammete, del 2004 il monologo Il bambino che non c’è, del 2005 Il clown e la bambina, spettacolo universale e senza parole pensato per un pubblico meticcio, del 2006 i due spettacoli di narrazione La formicuzza e lo scarrafone e Le ciambelline del re l’uno sull’incontro tra differenze e l’altro sulla necessità di affrontare la vita con una coscienza vigile e presente a se stessa.

2. Progetti
* A partire dal 1984 Ruotalibera promuove, insieme all’ETI e all’Associazione Scenario, Scenario: premio alla giovane drammaturgia.
* Del 2000 sono il laboratorio e lo spettacolo teatrale Stupidi bambini piccoli profeti nell’ambito del progetto per il secondo millennio Per le antiche vie del Teatro di Roma, CRT Centro di Ricerca per il Teatro e dell’ETI Ente Teatrale Italiano.
* Del 2001 il laboratorio Imagine, nell’ambito del progetto di formazione Donna e creazione teatrale ai sensi della Legge 125/91 in collaborazione con il Centro Teatrale Koreja di Lecce
* del 2001/2002 il progetto La periferia come laboratorio di culture in collaborazione con il Centro 6 e con il Comune di Roma Assessorato alla Cultura e Municipio Roma 6
* Dal 2004 la collaborazione decennale con la Biblioteca Centrale Ragazzi del Comune di Roma e il Sistema Bibliotecario della Provincia di Roma, che ha dato vita al progetto Lettura ad alta voce rivolto a tutto il territorio del Comune e della Provincia romana, si è estesa al progetto Nati per leggere cui partecipa anche l’Associazione Italiana Biblioteche.

Dal 1978 la Compagnia Ruotalibera è riconosciuta dal Ministero dei beni e per le attività culturali – Dipartimento dello Spettacolo – Settore Teatro d’innovazione per l’Infanzia e Giovani

Esperienze maturate dall’organismo nel territorio

A. 1997 Una scuola possibile – La Pietra parla Centro diurno per i giovani con sportello di consulenza per i genitori, finanziato dall’Ufficio Servizi Sociali della XVI Circoscrizione, nasce nel 1997 dall’incontro, all’interno di Ruotalibera, di diverse passioni e professionalità (artisti, insegnanti, educatori, pedagogisti, psicologi e psicoterapeuti) accomunate da un forte impegno culturale educativo e civile. La scommessa: dare spazio all’espressione delle contraddizioni e del disagio, gestire situazioni di alta conflittualità e emotività, favorire nei giovani un contatto con sé e con l’altro nella direzione dell’integrità attraverso l’arte, il teatro e la cultura.
Attento anche agli adulti il progetto, attraverso lo Sportello di Consulenza e orientamento familiare dà voce ad una richiesta di aiuto sommersa, che aveva solo bisogno di essere sollecitata e che – per vergogna, timore, difficoltà di relazione, bisogno di intimità – non riusciva a trovare il tramite per entrare in contatto con le Istituzioni. Decentrando gli interventi – vengono coinvolte le scuole medie “Villoresi”, “Fleming”, “Giorgieri”, “Persichetti”, “Monteverdi” – si ottiene di declinare l’azione dello Sportello sul territorio a seconda delle necessità che vanno dall’assistenza psicosociologica individuale al coordinamento e alla supervisione psicologica di gruppi di autoaiuto genitoriale.

B.1999 – 2001 Centro16 – La Pietra parla, ideale prosecuzione del progetto del ‘97, nasce alla fine del 1999 (attuazione del progetto scheda 46, Piano cittadino L. 285/97, Centro di integrazione attraverso il gioco con spazio per gli incontri protetti tra i minori e la famiglia). Ancora una volta sono l’arte e il gioco gli strumenti su cui si fonda il progetto socioculturale del Centro: i linguaggi dell’arte per dare forma alla realtà, o alle possibilità della realtà; il gioco come percorso di allenamento alle relazioni e di sperimentazione delle emozioni.
Il progetto pedagogico assume organicamente e sistematicamente a fondamento la pedagogia dell’ascolto così come indagata e praticata dal MCE (Movimento di Cooperazione Educativa).
L’ascolto è lo sfondo che integra, il tessuto che connette, la rete che contiene.

C. Dal 2003 il Centro16 – La Pietra parla (Secondo Piano cittadino L. 285/97) trasformato in Centro di integrazione attraverso il gioco e mediazione culturale con spazio per gli incontri protetti tra i minori e la famiglia riparte. La presenza sempre più numerosa degli immigrati stranieri sul territorio del Municipio ha chiesto un adeguamento dell’intervento che tenga conto di un’infanzia “altra”.

Ad oggi sono ormai più di 400 i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze di diversa provenienza sociale, culturale, religiosa ed etnica (la presenza dei bambini stranieri sfiora il 30%) del Municipio Roma XVI che hanno attraversato il Centro in questi anni partecipando alle attività dello Spazio piccoli, Spazio gioco, frequentando i laboratori. A questi debbono aggiungersi i bambini che hanno usufruito dello Spazio per gli incontri protetti, una quindicina, e tutti quelli che siamo andati ad incontrare nelle scuole nei percorsi di educazione interculturale (circa altri 250).
Con la loro presenza e la loro partecipazione, spesso anche faticosa, ci hanno aiutato a perfezionare il nostro progetto, a renderlo più strutturato e contemporaneamente più flessibile, meglio rispondente alle loro necessità e ai loro desideri.
Il Centro 16 è stato anche luogo di ricerca e formazione per gli operatori e per adulti italiani e stranieri desiderosi di formarsi alla mediazione culturale, si è aperto agli operatori degli altri progetti della L. 285/97 del Municipio XVI e ha accolto tirocinanti impegnati in progetti di formazione della Regione Lazio, laureandi inviati dall’Università La Sapienza e da Università straniere nell’ambito del progetto Erasmus, laureati specializzandi presso l’Università degli Studi di Pisa in Animazione socioculturale.

Esperienze maturate dall’organismo in iniziative simili e /o consimili

A. Centro 6, centro diurno per minori di via Albona angolo via Buie d’Istria (zona Prenestina, alle spalle di Villa Gordiani)
Il progetto, attivo dal ‘98 in una delle zone più a rischio del Municipio Roma VI, si rivolge ai ragazzi della fascia 11-18 anni. Dopo essersi affiancato ai luoghi di aggregazione spontanea già presenti sul territorio, il Centro 6 è poi passato a rafforzare e allargare la sua presenza e visibilità attraverso la costruzione di relazioni positive con le realtà territoriali che tradizionalmente accolgono i giovani: Centri sportivi, Parrocchie e, soprattutto, Scuole.
In particolare il rapporto costante di collaborazione con le scuole medie vicine ha portato, nel tempo, gli insegnanti a dar valore al Centro 6 come significativa risorsa del territorio utile non solo a gestire situazioni particolarmente problematiche, ma utilizzabile in maniera sistematica.
Da 7 anni il Centro 6 svolge la sua funzione di facilitatore delle relazioni tra i preadolescenti e gli adolescenti, il mondo degli adulti e le realtà istituzionali (Famiglia, Scuola, Servizi Sociali) e favorisce processi di integrazione fra i giovani del territorio, anche quelli di altre culture, il cui inserimento incontrava, fino a poco tempo fa, l’opposizione di una utenza compatta nella chiusura e nel pregiudizio.
Dal ‘99 il Centro 6 ha avviato una rete di relazioni sul territorio – CODA (Coordinamento enti attuatori di progetti per i minori) – non solo con le scuole ma anche con gli altri soggetti del privato sociale, con il Servizio Sociale del Municipio e la ASL, promuovendo cicli di seminari sul tema dell’arte e della cultura come prevenzione del disagio nell’infanzia e nell’adolescenza. Da due anni i soggetti appartenenti al CODA promuovono congiuntamente, nel periodo estivo, un’iniziativa culturale comune dal titolo E…state pronti.
Dal 2003 Centro 6 e Centro 16 prevedono momenti di incontro e di scambio all’interno dei rispettivi percorsi di formazione e autoformazione degli operatori.

B. Lo sguardo dell’altro Ultimo nato, è un progetto a sostegno dei processi di integrazione tra italiani e stranieri finanziato dal Comune di Roma, Dipartimento XIX, Politiche per lo Sviluppo e il Recupero delle Periferie e trova la sua collocazione all’interno del contratto di quartiere del Pigneto nel Municipio Roma 6. Cuore del progetto sono la scuola, luogo di incontro tra differenze, multiculturale per definizione, e tutti i soggetti che nella scuola si muovono, bambini, insegnanti, genitori. Obiettivo far crescere in tutti la disponibilità e la competenza a porsi come facilitatori della relazione tra culture.
Nel progetto sono impegnati come mediatori culturali gli operatori italiani e stranieri che si sono formati in questi anni presso il Centro 16.

 

 

 

 

 

 

nella foto Tiziana Lucattini (presidente) nel lavoro teatrale
13
Nov
07

Associazione Culturale Michele Testa – Tor Sapienza

Questo post è stato inserito da Carlo Gori.

Se sei interessato a quanto svolto dalla precedente Consulta della Cultura, visita il suo sito: http://groups.msn.com/consultadellaculturamunicipio7

Presentazione dell’Associazione Culturale Michele Testa – Tor Sapienza:

L’Associazione Culturale Michele Testa – Tor Sapienza nasce a Roma, nel quartiere Tor Sapienza, nel 1983, con la convinzione che la cultura è uno strumento indispensabile per la crescita e la valorizzazione della persona come dell’intera comunità, e con la volontà di radicarsi nel proprio territorio per favorirne lo sviluppo.

Il suo primo impegno è stato nell’evitare l’abbattimento del Casale Ciocari, posto al centro del quartiere (e poi denominato Casale Michele Testa in onore del fondatore di Tor Sapienza *), favorendo la sua ristrutturazione, affinché venissero creati al suo interno, ad opera dell’allora Circoscrizione VII, sia un Centro Anziani che un Centro Culturale, con i quali ha iniziato da subito a collaborare attivamente e, spesso, congiuntamente.

E’ stata, poi, promotrice della valorizzazione dell’identità dei cittadini di Tor Sapienza attraverso un’indagine etnico antropologica a cura dell’antropologo Sergio Boldini che potesse pure ricondursi all’opera letteraria e politico-sociale di Michele Testa *.

Ha sviluppato la cooperazione con altre associazioni e enti per la salvaguardia dell’ambiente, in primis con il WWF, organizzando vari corsi e dibattiti di ecologia e biologia sociale, rivolti sia agli adulti che alle scuole di ogni ordine e grado.

La sua attenzione per l’educazione e la formazione ha portato all’attivazione di altri progetti rivolti ai bambini e ai ragazzi, ma anche agli adulti e agli anziani (tra i principali: Gioventù per la pace, patrocinato dall’ONU; Fiabe e Computer, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Macrobenthos e inquinamento del fiume Aniene, patrocinato dal Comune di Roma).

Ha contribuito alla nascita del gruppo musicale Nuovarmonia (che per primo ha proposto le musiche di Astor Piazzola per soli fiati) organizzando numerosi eventi in collaborazione con la Fundacion Astor Piazzolla di Buenos Aires.

Ha promosso e realizzato la manifestazione Natale con Noi, ospitando la banda del corpo della Guardia di Finanza, le fanfare dei Bersaglieri e dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato.

Attenta ai cambiamenti socio-demografici, ha promosso sin dal 1988 l’intercultura, attraverso scambi culturali e collaborazioni con realtà straniere, dalla raccolta di medicinali, giocattoli e vestiario, allo scambio alla pari con famiglie dell’Europa dell’Est.

In collaborazione con il Circolo Tommaso Campanella e il Prof. Giulio Salierno del C.N.R. ha promosso varie conferenze dibattito (Lo choc del futuro; Conflitti e poteri nell’età della intelligenza artificiale; Razzismo postmoderno; Società, sistemi d’arma e scienza).

Parallelamente ha organizzato diverse mostre d’arte contemporanea a cui hanno aderito numerosi artisti, tra cui Bruno Canova, Augusto Callegari, Angelo Falciano, Goffredo Godi, Fernando Lopes, Paolo Montalbano, P.P. Pianegiani, Yoshinori Sakai, Lillo Santoro.

Numerosi, nel corso degli anni, i laboratori di lingua italiana per stranieri, poesia, inglese, taglio e cucito, grafica, pittura, ascolto musicale, bioenergetica, danza, consumo critico, ecc., volti al benessere della persona.

Dal 2002, con Carlo Gori, artista multidisciplinare, esperto in progetti che vedono l’arte impegnata a favore della comunità, realizza il Festival internazionale Tor Sapienza in Arte, per coinvolgere l’intero quartiere e tutti i suoi abitanti affinché collaborino con gli artisti, molti dei quali internazionali (e attraverso un’attività, diventata poi quotidiana, di piccoli e grandi eventi, workshop e attività di socializzazione), per togliere Tor Sapienza dall’isolamento e darle una nuova identità, condivisa e di valore per tutti.

Questa esperienza è maturata in un vero e proprio progetto, denominato Tor Sapienza “Quartiere d’Arte”, che ha vinto nel 2005 “Idee in Comune”, un concorso del Comune di Roma per la qualità della vita della città, impegnando il Comune a collaborare con la nostra associazione a trasformare il quartiere in un vero e proprio “Quartiere d’Arte”, vale a dire in un luogo che fiorisca grazie all’arte dal punto di vista sociale, culturale, estetico, d’uso, urbanistico, socio-economico…

Da questi presupposti di partecipazione, si sono sviluppati sempre più profondamente le collaborazioni con le numerose realtà del quartiere (associazioni culturali, di volontariato, commercianti, scuole, artisti, ecc.) che, nel loro insieme, hanno dato vita all’Agenzia di Quartiere Tor Sapienza, per uno sviluppo condiviso del territorio, anche all’insegna dell’arte e della cultura.

Nel suddetto panorama, nell’ottobre 2004, grazie alla collaborazione con il musicista-percussionista Nicola Caravaggio, nasce la scuola di batucada brasiliana Sambamarea, un progetto che, attraverso l’imparare a suonare insieme, mira a realizzare un modello di socializzazione che incoraggi lo scambio e la valorizzazione delle differenze.

Centrale è la sua gratuità per tutti i frequentatori della scuola, i quali, sotto le ali del Centro Culturale Michele Testa e grazie all’ospitalità del Centro Sociale Anziani, sono ora più di 40, formando una grande banda che vanta già innumerevoli partecipazioni in tutta Roma e in diverse regioni italiane, permettendo pure la realizzazione di una cassa comune che ne garantisca l’ulteriore crescita.

Sambamarea, ha realizzato per l’Organizzazione di volontariato Carnevale e … non solo il progetto “I piccoli della batucada”, coinvolgendo in due anni circa trenta alunni della scuola media Madonna della Neve, sfilando pure in occasione del Carnevale di Tor Sapienza.

L’Associazione è promotrice, con il suo Presidente Nicola Marcucci, della Consulta della Cultura del Municipio 7, collabora costantemente con tutte le istituzioni e, in primis, quelle locali. Ha supportato, inoltre, la nascita dell’Eda locale (per l’educazione permanente degli adulti) e del Forum 7 ( www.forum7.org )un’entità formata da alcune delle principali realtà culturali e sociali del Municipio 7 affinché lavorino insieme su obiettivi comuni a favore di tutto il territorio municipale.

* Michele Testa nacque il 4 aprile 1875, capostazione, fu socialista antifascista e per questo confinato politico a Padula (SL). E’ il fondatore dell’attuale quartiere di Tor Sapienza, la vecchia Cervara di Roma, intorno al 1922.

Fu perseguitato, picchiato ed incarcerato più volte per essersi battuto con la parola contro il regime fascista, e infine fu processato nel 1935 presso il Tribunale Speciale che lo condannò a sei mesi di confino.

Scrisse innumerevoli opere letterarie, in poesia ed in prosa, tra cui un Diario, che riveste un’assoluta importanza per conoscere il periodo fascista, anche attraverso le pubblicazioni internazioni dell’epoca.

Il Diario venne iniziato nel 1922 nella speranza di potere raccontare un giorno ai figli la fine del regime, non solo le suoi mille contraddizioni quotidiane che tendevano ad abbrutire l’identità e il valore delle persone, riuscendo effettivamente a soddisfare il suo intento.

Dopodichè Michele Testa muore il 24 settembre 1944.