Archivio per 19 Novembre 2007

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Nicola Caravaggio eletto Presidente della Consulta

Nicola Caravaggio è il nuovo presidente della Consulta della Cultura.

E’ stato eletto all’unanimità e sostenuto con entusiasmo anche dal presidente uscente Nicola Marcucci grazie anche al programma che ha illustrato basato soprattutto sulla sensibilizzazione e sulla partecipazione di ogni Associazione alle attività di promozione ed ai gruppi di lavoro della Consulta.

La riunione era stata aperta dall’Assessore Enrica Rossi che ha auspicato un immediato contatto fra la Consulta e l’Assessorato anche in previsione dell’apertura del Teatro-Biblioteca del Quarticciolo ed ha inoltre proposto una riunione alla quale invitare anche Giovanna Marinelli, direttore del Dipartimento IV Politiche Culturali del Comune di Roma.

Sono stati molteplici ed interessantissimi gli argomenti che sono stati trattati nel corso della riunione.
Dai ricordi della precedente Consulta di Nicola Marcucci, alle problematiche legate ai teatri di quartiere che ha evidenziato Edoardo Torricella della compagnia teatrale Il Gruppo che, partendo dall’esempio negativo del teatro di Tor Bella Monaca, ha rilanciato uno dei problemi più spinosi per le Associazioni: l’impossibilità di avere gli stessi diritti nell’utilizzo degli spazi pubblici di tutti gli altri eventi programmati dalle istituzioni.
Questo popolo “negletto” di non finanziati, le “sacche di resistenza umana” come Alessandro Grazia -del Centro Culturale Municipale “Michele Testa”- chiama (con notevole forza ed impatto) le Associazioni ha quindi bisogno di un’identità che venga riconosciuta soprattutto negli atti degli Enti e delle amministrazioni pubbliche al fine di raggiungere una parità che permetta maggiore sinergia.
Non accettare la logica dei grandi eventi, dunque, che mettono in luce il centro e fanno mettere in coda le periferie. Questo pensiero espresso da Simonetta Giustini rafforza l’dea che la Consulta della Cultura possa essere qualcosa di più del conoscersi e ri-conoscersi e che raggiunga la realizzazione di processi nati dal basso, dai desideri e dalle necessità degli abitanti dei quartieri.
Insomma rilancio dello “stato civile della periferia” come auspica Marco Panciera e l’impegno a non fare l’errore della mancata comunicazione e quello alla preparazione di reali strategie degli eventi.
Ed ancora, dare un nome al Municipio (Luciano Piperno – Ass. Vol. Età Libera), collaborare tutti e con tutti a far nascere iniziative, a lavorare a stretto contatto con il Municipio, a vigilare che il 100% dei fondi venga utilizzato per le attività culturali e non si disperda in rivoli  politici ed impegnarsi a reperire fondi e finanziamenti da Regioni, Province, Unione Europea con l’appoggio istituzionale del Municipio (Ivan Vincenzo Cozzi).

C’è stato poi l’intervento di Selene Guitaldi (Accademia Internazionale delle Rime Ubi Mayor” che merita un post a parte perché ha fatto luce su un punto di vista sconosciuto ai più, ma che rappresenta una possibile risposta a tanti dubbi che si insinuano quando si parla di giovani, di rifiuto della cultura, dispersione, bullismo.
Selene Guitaldi si è inoltre proposta come Presidente, da apprezzare per il suo coraggio e per la sua assoluta onestà e disponibilità che ha dimostrato votando a favore di Nicola Caravaggio.

Un gesto che ci fa essere certi di stare iniziando a lavorare nella più completa collaboratività.