Archivio per Novembre 2007

29
Nov
07

Riunione straordinaria della consulta il 3.12.2007

Cari tutti e tutte,

nella prossima riunione (gia’ fissata giovedi 6 dicembre alle ore 16.30) saranno presenti l’assessore Enrica Rossi  e la responsabile del Dipartimento IV Politiche Culturali del Comune di Roma, Giovanna Marinelli, per parlarci del Teatro Quarticciolo e della sua imminente apertura e inaugurazione.

In quella sede quindi non avremmo il tempo di parlare dell’importante incontro avuto all’Istituto GIORGI, rispetto all’acquisizione di spazi che potrebbero essere dati in gestione alle associazioni, e anche di individuare una posizione comune come Consulta della Cultura rispetto alla gestione del Teatro Quarticciolo.

Ho ritenuto necessario quindi fissare un incontro per lunedi 3 dicembre 07 alle ore 16.30 sempre nella Sala Consiliare, dove discutere insieme i temi sopra esposti.

Grazie e confido nella vostra partecipazione.

Cordiali saluti,

Nicola Caravaggio

28
Nov
07

Associazione culturale Tramartis

Ciao a tutti

Sono Maddalena Rizzi presidente dell’Associazione tramartis, anche se un po in ritardo cerco di scrivere qualche riga sul mio gruppo.
L’Associazione culturale Tramartis nasce dall’esigenza di dare una struttura legale ed una casa ad un gruppo di artisti che da alcuni anni collaborano insieme.

Il desiderio è quello di esprimere, attraverso molti linguaggi, il nostro modo ironico e tragicomico di intendere la vita e di comunicare le nostre pulsioni e passioni. Produciamo spettacoli col desiderio di parlare alla gente usando diverse modalità espressive, convinti che si possa parlare di grandi temi anche sorridendo.

Fase 1: IL CONCEPIMENTO e LA GESTAZIONE
I primi spettacoli nascono in modo informale dall’unione di due attrici – Maddalena Emanuela Rizzi (regia) e Albina Locarno (testi) – sotto il nome di Betty & Wilma

Nel Gennaio 2003 debuttano come coppia al Teatro XX Secolo con un pezzo di satira e di costume intitolato “La Rassegna Stampa”.

Dopo la felice partecipazione del duo a diversi festival teatrali italiani, Albina e Maddalena sentono l’esigenza di una collaborazione che cresca oltre il puro lavoro attoriale.

Nel Gennaio 2003, affiancate da Alessandro Grossi (musica), presentano al Teatro Tordinona – per la rassegna “Schegge d’Autore” – uno spettacolo tratto da un testo di Albina in cui Maddalena dirige tre giovani attori dal titolo ”Betty & Wilma sesso, amore soldi ed io?”

La commedia nasce dall’esigenza di raccontare una realtà da un ironico punto di vista femminile

Nel maggio 2003 sarà poi rappresentata, nella sua versione integrale, al Teatro Politecnico nel cartellone della rassegna “Oscena” produzione Prandi Eventi

Nel 2003/04 il duo torna a calcare le scene alla Sala Petrolini di Testaccio con “Bianca Candida Albina, una e trina” e successivamente alla manifestazione Christmas Village a Roma.

Nel 2004 il gruppo è affiancato da alcuni giovani attori, che decidono di condividerne i progetti e le dinamiche di realizzazione.

Fase 2: IL PARTO
Nel 2005
il gruppo, nella sua nuova formazione, prende il nome di Associazione culturale Tramartis sempre con Maddalena e Alessandro rispettivamente alla regia e alla musica.

Fase 3: I PRIMI PASSI
Nel 2005 va in scena al teatro Sala Testaccio lo spettacolo comico “Risotto e Risate con Aldo Fabrizi” che riscuote buon successo di pubblico

Inverno 2005 Il gruppo esordisce con una performance intitolata “La Tarantola” tratta dai testi del giovane scrittore pulp Giuseppe Casa

Primavera 2005 debutta al Teatro Politecnico con buone critiche “Danza Salomè” risultato di un lungo work in progress

Inverno 2005 debutta al Piccolo Re di Roma con la commedia “L’Agenda di Brigida Jovanni”

Primavera 2006 replica al Teatro Petrolini di Roma la commedia “L’Agenda di Brigida Jovanni”

Primavera 2007 replica al teatro di Tor Bella Monaca la commedia “L’Agenda di Brigida Jovanni”

Estate/Inverno 2007 co-produce lo spettacolo “La Lettera Scarlatta” con N. Castelnuovo per la regia di Filippo d’Alessio che sta girando l’Italia

L’associazione nel 2007 ha iniziato a collaborare con altre associazioni dell VIII municipio, in un rapporto di solidarietà e scambio artistico. Sempre nel 2007 ha iniziato ad estendere la sua attività nelle scuole sperimentando laboratori di musicarterapia: l’ epressione è il miglior modo per guarire e crescere ed integrarsi.

 

23
Nov
07

riunione della consulta della cultura del 22/11/2007

In data 22 novembre 2007, ore 16,30 ha avuto luogo la prima riunione effettiva della consulta della cultura. La partecipazione non è stata delle migliori, non per le presenze, sia chiaro, ma per le numerose assenze.

 

Durante la riunione s’è discusso di diverse tematiche di interesse comune:

- programmazione culturale municipale per l’anno 2008

- chiarire anche con la parte politica il ruolo della consulta  

- trovare gli obbiettivi comuni su cui lavorare e organizzare i gruppi di lavoro

- il problema degli spazi, dei fondi e dei loro utilizzi

- i problemi di collegamento tra i vari quartieri del municipio VII

- la tematica della collaborazione ( sia tra le associazioni che tra i municipi centrali e periferici)

- l’assenza dei rappresentanti delle scuole alla consulta

- la conoscenza reciproca e la partecipazione delle associazioni del municipio VII (tanto nelle riunioni, quanto sul blog)

 La prossima riunione si terrà Giovedì 06 dicembre 2007 alle ore 16,00

22
Nov
07

CODESS CULTURA Società Cooperativa : un’organizzazione al servizio dei beni culturali

Lavorare nella cultura e per la cultura può essere un’”impresa”. La Cooperativa Codess Cultura opera da oltre vent’anni nel settore dei beni culturali, annoverando fra le sue più qualificate ed apprezzate attività i servizi rivolti ai musei, alle biblioteche e agli archivi (gestione di servizi a tutti i livelli, gestione integrale strutture, custodia, ordinamento e catalogazione, formazione e didattica). La Cooperativa gestisce inoltre informazione e servizi anche in ambito web e multimediale, eventi congressuali e fieristici.

I servizi alle biblioteche (dalla loro gestione al trattamento del libro moderno, antico e manoscritto, attraverso l’impiego di personale specializzato e qualificato) costituiscono un’area di attività fondamentale per Codess Cultura, che conta fra i suoi committenti biblioteche nazionali, comunali, universitarie, pubbliche e private ed istituzioni prestigiose, quali la Fondazione Scientifica Querini Stampalia Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma e la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Per statuto una cooperativa “deve essere retta e disciplinata dai principi della mutualità senza fine di speculazione privata”: questo principio è parte integrante della organizzazione e dello stile di lavoro di Codess Cultura. La persona ed il suo lavoro sono gli elementi che creano la Cooperativa e  in quest’ottica Codess Cultura ha iniziato un percorso finalizzato ad evidenziare il livello etico dei propri comportamenti. La Cooperativa ha perciò adottato un sistema di gestione costruito sulla “Responsabilità sociale”, con l’adozione di una “Carta etica” e la costituzione di un “Comitato etico”.

La pluriennale collaborazione con enti pubblici e privati, sempre finalizzata al miglioramento dei servizi culturali, ha contribuito a sviluppare notevolmente le attività di Codess Cultura e la sua presenza sul territorio, fino a farle assumere una posizione di rilevanza nazionale nell’ambito delle cooperative e delle società in genere operanti nello stesso settore.

I principali servizi svolti sono attualmente organizzati sulla base delle seguenti aree specifiche:

  • Musei
  • Front-line e custodia
  • Biblioteche
  • Archivi
  • Formazione
  • Ricerca
  • Servizi di informazione
  • Web e multimedialità
  • Eventi congressuali e fieristici
  • Didattica

La Cooperativa gestisce le proprie attività attraverso diverse sedi operative, territoriali, correlate alle principali aree geografiche di intervento: Venezia per i servizi dell’area nord est, Torino per l’area nord ovest e, recentemente, Roma per lo sviluppo delle attività nel centro e sud Italia.

Tutte le attività di Codess Cultura hanno ottenuto la certificazione etica secondo le norme SA8000 e la certificazione di qualità ISO9001.

La sede di Roma
Nel 2004, in seguito a fusione, la Cooperativa romana di servizi bibliotecari e archivistici INCIPIT è entrata a far parte di Codess Cultura, portando con sé il patrimonio delle proprie prestigiose collaborazioni con importanti enti culturali; da allora Codess Cultura può contare, nella capitale, su una sede operativa e una rete di soci e collaboratori di grande esperienza e professionalità.

La INCIPIT era nata nel 1996, per iniziativa di un gruppo di giovani paleografi, codicologi, diplomatisti, archivisti, biblioteconomi, filologi e storici, tutti specializzati presso le prestigiose scuole vaticane di Paleografia, Diplomatica e Archivistica e Biblioteconomia, di Specializzazione per Conservatori di Beni archivistici e librari della civiltà medievale dell’Università di Cassino e Speciale per archivisti e bibliotecari dell’Università di Roma “La Sapienza”.

La diversificazione delle competenze e la particolare attenzione all’accuratezza scientifica consentirono alla Incipit di svolgere con il medesimo impegno e successo  incarichi di catalogazione e di valorizzazione dei beni librari e archivistici così come ricerche storiche e produzioni scientifiche di alto profilo. Tra le sue attività la Incipit annoverava un’apprezzata attività di formazione, attinente allo studio e alla catalogazione dei beni librari (manoscritti o a stampa) e svolta da docenti altamente qualificati.

Fra i committenti della sede romana:
Museo storico nazionale dell’Arte Sanitaria (Roma); Biblioteca Casanatense di Roma; Biblioteca Universitaria di Genova; Biblioteca Monumento Nazionale dell’Abbazia di S. Maria di Farfa ; Biblioteca Angelica di Roma; Dipartimento di Filologia e Storia dell’Università degli studi di Cassino; Biblioteca Lancisiana di Roma; Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze; Istituto Centrale per il Catalogo Unico e le informazioni Bibliografiche (ICCU); Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli; Biblioteca Musicale Governativa del Conservatorio di Musica “S. Cecilia”; Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto; Biblioteca Palatina di Parma; Fondazione Luigi Einaudi; Banca d’Italia – Sezione Consulenza Legale; Amnesty International – Sezione italiana; Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma; Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara; Unione Romana dell’Ordine di Sant’Orsola; Società Romana di Storia Patria ; Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna (Bologna).

NAFTALI –  Sezione didattica di Codess Cultura     
Nel 2004 lo staff impegnato nella progettazione e mediazione culturale si è costituito in una sezione didattica, denominata Naftali – dal nome del narratore protagonista del libro di Isaac Singer – , attiva oggi presso le tre sedi di Venezia, Torino e Roma.

La sezione di Naftali propone a biblioteche, musei, scuole e famiglie: workshop di letture ad alta voce, progettazione e realizzazione di attività di promozione della lettura, letture animate, laboratori didattici, visite guidate e percorsi culturali. Offre inoltre consulenza per l’ideazione e la realizzazione di percorsi formativi per operatori del settore culturale, educativo e sociale e di materiali didattici (libretti, guide, CD Rom, segnaletica) per musei, eventi culturali o percorsi scolastici.

Naftali  intende offrire e promuovere progetti didattici dai contenuti culturali ed etici altamente qualificati, fondando altresì le sue attività sul principio del divertimento sano ed istruttivo. Un importante filone didattico che Naftali intende promuovere – in particolare la sezione di Roma – è  l’”Educazione alla pace, ai diritti, alla multiculturalità“.

Le iniziative di Naftali muovono tutte da solidi presupposti educativi e dall’interesse per il mondo dei bambini e dei ragazzi,  in cui tanto gli ideatori delle iniziative quanto i loro effettivi realizzatori credono fermamente, tanto da lavorare costantemente ad affinare e verificare le tecniche e i metodi e a rinnovare i repertori.

Il coordinamento delle attività, la loro ideazione e programmazione, la selezione delle letture, la predisposizione dei materiali didattici e, infine, la realizzazione delle attività sono curati da un affiatato e nutrito gruppo di lavoro, caratterizzato da una lunga e significativa esperienza nel settore, in continuo fermento ed evoluzione.

Nel 2006 la sezione romana di Naftali inaugura le sue attività annoverando, fra le sue proposte, iniziative e progetti rivolti prevalentemente al pubblico dei bambini e dei ragazzi.

Ricordiamo in proposito:

  • L’istituzione e l’apertura al pubblico di una Biblioteca virtuale, dai cui scaffali, suddivisi per temi ed età, si può attingere per la realizzazione di incontri di letture ad alta voce accompagnate da attività ludico-didattiche intese a sviluppare le capacità di ascolto, la creatività e la fantasia degli auditori e ad indurre in modo semplice e naturale l’interesse (e, perché no, l’amore) per la lettura;
  • Il laboratorio “Penna, calamaio e… fantasia!”( la prima edizione nella primavera del 2007 e la seconda attualmente in corso) presso la libreria per ragazzi Il brucalibro di Roma. Il laboratorio rivolto a bambini dagli 8 ai 10 anni mira a sviluppare la fantasia dei partecipanti e fornisce loro degli spunti per dei giochi di scrittura creativa.
  • Il progetto “A lezione di… diritti!” con il patrocinio e la collaborazione di Amnesty International rivolto alle scolaresche di IV e V elementare. L’iniziativa prevede la lettura integrale del testo di R.Piumini “Lo zio diritto” ad opera dell’”Illustrissimo Professor Baldassarre Gastolfo Arcibaldo De Dirittis Infantilibus, accompagnato da illustrazioni realizzate con l’utilizzo di una lavagna luminosa e la spiegazione nonché divulgazione de “Il gioco dei diritti” (prodotto da Codess Cultura e patrocinato da Amnesty International), un gioco da tavolo simile al gioco dell’oca le cui caselle sono costituite dagli articoli della Convenzione sui diritti dell’infanzia. Tale attività didattica è già stata sperimentata con successo in occasione di due incontri con gruppi di studenti di quarta e quinta elementare a Roma, il 22 novembre 2006 presso la Biblioteca Flaminia (in occasione della Giornata dedicata ai Diritti dell’Infanzia) e il 28 marzo 2007 presso la scuola statale “Principe di Piemonte”: iniziative finanziate dal gruppo 2 di Amnesty International di Roma.
  • Il progetto “Divertiamoci in biblioteca” in collaborazione con la compagnia di teatro per bambini La cicala in bicicletta che prevede un ciclo di spettacoli di attori, burattini e puppets realizzati dalla compagnia seguiti da relativo laboratorio manuale, curato da Naftali. Gli spettacoli in repertorio sono: “I capelli puzzolenti della Principessa Mafalda”- “L’impossibile storia di Pinocchio” – “Le avventure di Ravanella e Cipollino” – “Il 1° Festival della canzone cicalese” – “Liberi tutti!”.
  • Sempre in collaborazione con la compagnia di teatro per bambini La cicala in bicicletta e sul tema dei diritti, Naftali è presente sul catalogo di “Città come scuola” per il biennio 2006/2008 con il progetto “I diritti dei bambini… tra giochi e burattini” con il codice H6 (sezione cittadinanza attiva).
  • - Nel luglio del 2007 le operatrici della sezione romana di Naftali hanno gestito le attività di letture ad alta voce e laboratori didattici all’interno del campo “Figli si nasce, genitori si diventa”, svolto per famiglie con figli fino ai 12 anni presso il Centro Ecumenico Agape in provincia di Torino. Durante questo campo sono state sperimentate delle attività di drammatizzazione di fiabe lette insieme ai bambini, che verranno riproposte a partire da gennaio 2008 con il titolo “Le fiabe animate” presso la sede di Officina Dinamo di Roma (quartiere Pigneto). Gli incontri, con cadenza mensile, saranno rivolti ad un pubblico di giovanissimi dai 6 ai 12 anni.
  • - “Poesie per palati fini”, incontro culturale ed enogastronomico, per promuovere l’avvicinamento alla lettura ed alla poesia secondo un approccio conviviale e gradevolmente leggero (Castro dei Volsci, 23 agosto 2006).

Dal 2005 Naftali ha avviato presso la sede veneziana la collana editoriale I quaderni di Naftali, pubblicando (per le descrizioni dettagliate, cfr. sito http://www.naftali.it/):

1. Soprattutto tatto, testi a cura di Erica Peron e Irene Martini, Venezia, Codess Cultura Ed., 2005. Quaderno didattico dedicato ai laboratori sul tatto.
2. Lunario. Giocando con le feste ebraiche, testi e giochi a cura di Simonetta Lazzaretto, Venezia, Codess Cultura Ed., 2005; testo per bambini dedicato alla cultura ebraica.
3. Il sogno lascia il segno, testi e giochi a cura di Erica Peron. Progetto a cura di Naftali. Venezia, Codess Cultura Ed., 2006

Per ulteriori approfondimenti sulle attività della Cooperativa è possibile consultare il sito internet http://www.codesscultura.it/

22
Nov
07

CENTRO CULTURALE MUNICIPALE MICHELE TESTA

Questo centro nasce con le prime esperienze di decentramento amministrativo da cui, dalle ceneri della vecchia Delegazione comunale, nacque la VIIª Circoscrizione.

Sono Alessadro Grazia ed ho l’onore di rappresentare fisicamente, come attuale Presidente, la continuità sostanziale con  chi ha preceduto l’attuale C.d.G., dal Prof. Marcucci e Carlo Gori alla Sig. Rita Mattei, dal Sig. Mario Brunori al Sig. Nardiello Tonino ed a numerosi altri di cui ora mi sfugge il nome, le cui intuizioni ancora vivono grazie agli attuali componenti del Comitato di Gestione, Sigg.ri Luciano Piperno, Giuseppe Farinaccio, Enrico Bonelli, Antonio Castronovi  e Agostini Piero.

Il Centro, nella fase attuale, si pone volutamente come elemento di raccordo sinergico e di sintesi tra il più ampio e complesso movimento culturale presente nella zona.
In questa direzione è stato presente nelle maggiori iniziative ed eventi sviluppati negli ultimi anni nel VII° Territorio di Roma.

Ritengo utile non addentrarmi in una elencazione delle iniziative svolte, peraltro già richiamate in pubblicazioni o in siti internet, ma, al fine di avviare una discussione che non può essere che proficua, presentare uno dei principale elementi  teorici di base sulla cui elaborazione agisce il Centro culturale, anche e soprattutto in rapporto alla valorizzazione delle esperienze socio-culturali che, via via, sorgono nel nostro territorio.

Il linguaggio della periferia
Da quando la preistoria è divenuta Storia, le espressioni culturali dei consorzi umani hanno percepito l’evolversi della città come un continuo sommovimento innovativo capace, oltre che di garantire sicurezza e benessere, anche di soddisfare nell’immaginario collettivo, specialmente negli ultimi due secoli, il bisogno continuo di nuove mitologie in quanto luogo reale, fisico, immediatamente percepibile della società in trasformazione e quindi, in questa continua mutazione essere, archetipo e sintesi di ogni creatività artistica.
Anticipando i tempi delle effettive e comunque non generalizzate trasformazioni socioeconomiche prodotte dall’industrializzazione e dalle scoperte tecnologiche, i futuristi descrivevano, mitizzandola, una metropoli unitariamente industriale, un organismo tentacolare freneticamente proteso nel suo divenire eternamente positivo.
Mai una prospettiva di un futuro possibile si è dimostrata così fallace, almeno nelle sue connotazioni globali.
I sommovimenti socio-culturali iniziati a metà del secolo scorso ed ancora non conclusi, trovano una diretta corrispondenza nell’enorme processo di destrutturazione e ricomposizione delle immense periferie suburbane, ancora oggi campagna non più campagna – città non ancora città, dove non è più una corrente lineare di pensiero dominante a governare la trasformazione ma è l’opera dei  singoli; un continuo operare e trasformare  privo di ogni legame progettuale, implicitamente anarchico e sostanzialmente già post-moderno, che via via, con le infinite baracche/ville sorte spontaneamente e dotate di sala hobby e antenna satellitare, è andato a sostituire gli archetipi architettonici fino allora basati sulle mitologie classiche o rinascimentale; un magma dove convive l’orrendo e l’informe ed il suo opposto; luoghi/non luoghi dove viene esclusa ogni possibilità di relazioni umane, i cui usufruitori/vittime sono tutti raggrumati intorno ad una rappresentazione dolente e pessimistica del presente e del futuro.

Negli stessi anni di questo tumultuoso sviluppo, in Italia si progettavano e costruivano Tor Bella Monaca, Corviale, Via Morandi, lo Zen di Palermo, esempi di architettura funzionalistica  che, fatalmente, sarebbe stata travolta  da trasformazioni poste in essere dagli stessi a cui quei manufatti erano destinati. Rivelandosi inadeguati ed incoerenti con gli ambienti circostanti e alieni alle stesse modalità di vita degli assegnatari, quegli agglomerati furono in parte modificati ed in parte abbattuti, tutte operazioni e trasformazioni che, di fatto, ne hanno modificato sostanzialmente l’uso a cui quei moduli abitativi, commerciali e sociali erano destinati, trasformando anche le stesse modalità relazionali tra gli esseri umani che li abitavano, a tal punto che  quei contesti sociali si sono trasformarti nell’avanguardia di una  nuova organizzazione socio-tribale, quasi un nuovo ed originale medio-evo, precursore dell’involuzione in atto nel più largo contesto sociale delle periferie.
Solo nei primi anni ‘80 si inizia a discutere di quanto era già accaduto; e debbono passare almeno altri due decenni per comprenderne gli effetti dirompenti oggi sotto gli occhi di tutti, per  comprendere come, una sorta di spurio movimento popolare post-moderno, per anni totalmente ignorato dalle culture dominanti, aveva trovato una sua originale strada per affermarsi in Italia. Solo oggi, e ancora non da tutti, si  comprende pienamente  l’entità e la vastità di quanto sta succedendo nelle estreme periferie delle grandi città italiane: una mutazione informe e anarcoide dei luoghi, delle cose e degli esseri umani che hanno cambiato il volto delle città italiane e la vita delle persone.

Da questo popolo e da questi luoghi nascono  i nuovi linguaggi della periferia; da questo popolo e da questi luoghi nascono i nuovi  artisti che ne interpretano i simboli.

20
Nov
07

Il blog della Consulta. Un punto di informazione e di scambio

Propongo di utilizzare questo blog, oltre che per le comunicazioni ufficiali della Consulta, anche per segnalare i propri eventi (corsi, seminari, spettacoli, iniziative, incontri, letture… e quant’altro), ma soprattutto per scambiare informazioni su bandi, concorsi ed altre possibilità…

Iniziamo con la segnalazione di un concorso di canto e di danza al quale possono partecipare gruppi, solisti, scuole e corpi di ballo, etc.
Il concorso, dal titolo Freddy Mercury Tribute ruota attorno alla figura del leader dei Queen ed alla loro musica.

Venerdì 30 novembre – Selezioni all’evento
Sabato 1 dicembre – Gran Galà con premiazioni
Entrambe si svolgeranno al Teatro del Buratto – Milano
Regolamento e modalità di iscrizione
Elenco partecipanti iscritti

                                                                

PROVINCIA DI ROMA
Concorso Creativo “Una canzone per la sicurezza”
data di scadenza 15.12.2007
Qui il bando da scaricare

COMUNE DI ROMA
Contributi progetti cooperazione e solidarietà inetrnazionale. Avviso pubblico 2007  
data di scadenza 20.12.2007
Qui il bando da scaricare ed i formulari

Dipartimento Politiche Culturali. Concorso per giovani film-makers
data di scadenza 03.12.2007
Qui il bando da scaricare

Progetti Culturali. Avviso Pubblico XIX Municipio 
data di scadenza 29.11.2007
Qui il bando da scaricare

PREMIO EQUILIBRIO ROMA
(nell’ambito del Festival della Nuova Danza)

indirizzato ad artisti emergenti operanti sul territorio italiano. Dieci compagnie selezionate presenteranno a una giuria internazionale delle forme brevi destinate ad evolversi in spettacoli di danza contemporanea. La compagnia vincitrice otterra’ un contributo di produzione di 20.000 euro e la possibilita’ di presentare il progetto finito nell’edizione 2009 del Festival Equilibrio.
Informazioni ai n. 06/80241.226/408/563
oppure promozione@musicaperroma.it

19
Nov
07

Nicola Caravaggio eletto Presidente della Consulta

Nicola Caravaggio è il nuovo presidente della Consulta della Cultura.

E’ stato eletto all’unanimità e sostenuto con entusiasmo anche dal presidente uscente Nicola Marcucci grazie anche al programma che ha illustrato basato soprattutto sulla sensibilizzazione e sulla partecipazione di ogni Associazione alle attività di promozione ed ai gruppi di lavoro della Consulta.

La riunione era stata aperta dall’Assessore Enrica Rossi che ha auspicato un immediato contatto fra la Consulta e l’Assessorato anche in previsione dell’apertura del Teatro-Biblioteca del Quarticciolo ed ha inoltre proposto una riunione alla quale invitare anche Giovanna Marinelli, direttore del Dipartimento IV Politiche Culturali del Comune di Roma.

Sono stati molteplici ed interessantissimi gli argomenti che sono stati trattati nel corso della riunione.
Dai ricordi della precedente Consulta di Nicola Marcucci, alle problematiche legate ai teatri di quartiere che ha evidenziato Edoardo Torricella della compagnia teatrale Il Gruppo che, partendo dall’esempio negativo del teatro di Tor Bella Monaca, ha rilanciato uno dei problemi più spinosi per le Associazioni: l’impossibilità di avere gli stessi diritti nell’utilizzo degli spazi pubblici di tutti gli altri eventi programmati dalle istituzioni.
Questo popolo “negletto” di non finanziati, le “sacche di resistenza umana” come Alessandro Grazia -del Centro Culturale Municipale “Michele Testa”- chiama (con notevole forza ed impatto) le Associazioni ha quindi bisogno di un’identità che venga riconosciuta soprattutto negli atti degli Enti e delle amministrazioni pubbliche al fine di raggiungere una parità che permetta maggiore sinergia.
Non accettare la logica dei grandi eventi, dunque, che mettono in luce il centro e fanno mettere in coda le periferie. Questo pensiero espresso da Simonetta Giustini rafforza l’dea che la Consulta della Cultura possa essere qualcosa di più del conoscersi e ri-conoscersi e che raggiunga la realizzazione di processi nati dal basso, dai desideri e dalle necessità degli abitanti dei quartieri.
Insomma rilancio dello “stato civile della periferia” come auspica Marco Panciera e l’impegno a non fare l’errore della mancata comunicazione e quello alla preparazione di reali strategie degli eventi.
Ed ancora, dare un nome al Municipio (Luciano Piperno – Ass. Vol. Età Libera), collaborare tutti e con tutti a far nascere iniziative, a lavorare a stretto contatto con il Municipio, a vigilare che il 100% dei fondi venga utilizzato per le attività culturali e non si disperda in rivoli  politici ed impegnarsi a reperire fondi e finanziamenti da Regioni, Province, Unione Europea con l’appoggio istituzionale del Municipio (Ivan Vincenzo Cozzi).

C’è stato poi l’intervento di Selene Guitaldi (Accademia Internazionale delle Rime Ubi Mayor” che merita un post a parte perché ha fatto luce su un punto di vista sconosciuto ai più, ma che rappresenta una possibile risposta a tanti dubbi che si insinuano quando si parla di giovani, di rifiuto della cultura, dispersione, bullismo.
Selene Guitaldi si è inoltre proposta come Presidente, da apprezzare per il suo coraggio e per la sua assoluta onestà e disponibilità che ha dimostrato votando a favore di Nicola Caravaggio.

Un gesto che ci fa essere certi di stare iniziando a lavorare nella più completa collaboratività.

14
Nov
07

Accademia Internazionale delle Rime “Ubi Mayor”

L’Accademia Internazionale delle Rime”Ubi Mayor”, è nata il 30/06/05.

L’associazione ha lo scopo di promuovere e realizzare iniziative e progetti attinenti le arti letterarie e figurative, le espressioni artistiche ed interpretative le attività umane nel campo musicale,della danza, cinematografico, teatrale, fotografico, grafico, multimediale ed editoriale.
L’attività associativa si espleta attraverso azioni di studio,ricerca, diffusione risultati,elaborazione di iniziative, collaborazione con enti pubblici e non.

Un costante rapporto, è tenuto con il mondo dell’informazione e della comunicazione attraverso conferenze, dibattiti, meeting, utilizzando tutti i mezzi di comunicazione disponibili quali: l’editoria, gli audiovisivi, il software informatico, gli strumenti telematici, le manifestazioni scientifiche e di carattere spettacolare (proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli di danza, musical, spettacoli teatrali).

L’Accademia intende promuovere l’approfondimento di tutte quelle tematiche volte a favorire la formazione di una coscienza sociale ispirata ai valori della fraternità, solidarietà, interetnicità e del rispetto dell’essere umano, nella sua diversità e riguardo all’ambiente in cui vive, ciò viene perseguito attraverso l’organizzazione di gruppi di studio e di lavoro.

Le attività dell’Associazione hanno carattere culturale e divulgativo,sono prive di finalità di lucro.
Attività già svolte dall’Accademia nel 2005-2007

03-07-05 Musical “Coyote Ugly Saloon” regia Maria Selene Guitaldi (in beneficenza a favore dell’associazione Watooto Kenya).
06-12-05 spettacolo teatrale “Le pietre di sole” regia Annamaria Salerno Teatro dei Contrari
18-05-06 mostra di pittura c/o forte San Gallo (Nettuno) di Barbieri Stefania e Maria Selene Guitaldi.
20-07-06 Spettacolo “Arte Performance” regia Sanny Marinkovic c/o cortile del palazzo comunale di Monterotondo in occasione dell’estate aretina.
08-012-06 Esposizione lavori artigianali c/o centro “Raffaello”
23-12-06 Esposizione lavori artigianali c/o centro”Casetta Mattei”
18-05-07 Conferenza sulla pace nel mondo c/o la sala cinema del municipio Roma VIII.
01-07-07 manifestazione “guidonia per il sociale” c/o villa di guidonia

14
Nov
07

VERBALE PRIMA RIUNIONE CONSULTA DELLA CULTURA – 8 NOVEMBRE 2007

Verbale Consulta della Cultura 8 novembre 2007 

Il giorno 8 novembre  2007 alle ore 15,00 presso la Sala Consiglio del Municipio Roma VII si è tenuta la I^ riunione della Consulta della Cultura, istituita con Deliberazione n. 20 del 21 marzo 2007, composta da:

l’Assessore del Municipio Roma VII competente per materia; i membri della Commissione Consiliare permanente competente per materia; i Presidenti dei Centri Culturali Polivalenti del Municipio Roma VII; il Responsabile della Biblioteca Comunale “G. Rodari”; n. 2 Rappresentanti dell’organo collegiale territoriale scolastico; un rappresentante per ciascuno dei 32 organismi legalmente costituiti: Associazioni e/o Comitati, Cooperative o Gruppi regolarmente costituiti, con Statuto ed Atto Costitutivo ed effettivamente  operanti  nel  Municipio  Roma  VII nel campo socio-artistico-culturale, i cui fini statutari siano finalizzati alla materia di cui trattasi, che hanno chiesto con atto formale, di far parte della Consulta.

Alla riunione, presieduta dal Presidente del Municipio Roma VII, Roberto Mastrantonio, hanno partecipato, oltre ai componenti della Consulta  risultanti dai fogli firma allegati, parte integrante del presente verbale, la P.O. dell’Area Programmazione e Coordinamento, Dott.ssa Luigia Perini, la Responsabile dell’Ufficio Cultura, Dott.ssa Antonietta Salvetti e alcuni referenti di Organismi non accreditati presso l’Albo della Consulta, partecipanti come auditori. Come previsto dal Regolamento della Consulta, approvato con Deliberazione del Consiglio Municipale n. 47 del 27 luglio 2007, presiede la I^  riunione della Consulta della Cultura, il Presidente del Municipio Roma VII, Roberto Mastrantonio.
Il Presidente apre i lavori ringraziando i partecipanti e i dipendenti del Municipio che, con il loro impegno hanno consentito la “partenza” della neo-istituita Consulta della Cultura, auspicando che la stessa, in sinergia con le altre  consulte da istituire o da reistituire, lavori in modo costruttivo per raggiungere quegli obiettivi che il Consiglio del Municipio reputa prioritari. Ritiene di fondamentale importanza il numero e la qualità delle adesioni raggiunte, sottolineando l’importanza del dialogo, quale mezzo per sviluppare al massimo le potenzialità del territorio per migliorare la qualità della vita. Il Presidente, assicurando il proprio appoggio e quello del Consiglio, propone di passare a quegli adempimenti che consentiranno alla Consulta di diventare operativa. Prende la parola il Sig. Nicola Marcucci, referente per il XV° Distretto Scolastico il quale, premettendo il proprio rispetto per le istituzioni e ritenendo la Consulta della Cultura un valido strumento di democrazia,  auspica che le iniziative che verranno prese avranno un seguito. Si dichiara disponibile a mettere al servizio della stessa la propria esperienza. Ricorda ai presenti che la Consulta della Cultura ha un ruolo consultivo le cui finalità sono quelle di realizzare un maggior coordinamento delle attività e degli interventi culturali che vengono realizzati sul territorio del Municipio, consentendo all’Amministrazione di programmare iniziative e servizi più rispondenti alle richieste della popolazione. Il Sig. Marcucci conclude i suo intervento auspicando un maggior investimento del Municipio sulle realtà territoriali.
Prende la parola il Sig. Carlo Gori, in rappresentanza dell’Associazione Culturale “M. Testa”. Ripensando alle passate esperienze (precedente legislatura), dove la Consulta della Cultura è nata e subito abortita, ritiene necessario uno sforzo per non ricadere negli stessi errori. Ricorda che nella precedente legislatura, a causa di un accentramento di poteri da parte dell’Assessorato alla Cultura, la Consulta non ha potuto esprimere il proprio ruolo propositivo e  i membri  si sono sentiti demotivati. Ricorda che inizialmente qualcosa si stava muovendo,  ma poi è venuta meno la possibilità di lavorare come si doveva. Auspica che il Presidente della nuova Consulta sia in grado di tenere insieme le diverse realtà, evitando le frammentazioni.
Prende la parola l’Assessore Enrica Rossi porgendo ai presenti le proprie scuse e quelle della Consigliera Michela Di Biase per il ritardo,  dovuto a impegni improrogabili. Suggerisce, per le prossime riunioni, di individuare degli orari che consentano la partecipazione di tutti i membri. Propone di passare alle candidature per l’elezione del Presidente della Consulta, così come previsto dal Regolamento.
Il Sig. Carlo Boni, ritiene prematuro procedere con l’elezione del Presidente della Consulta e chiede di rimandare l’elezione ad una prossima seduta.
L’Assessore Rossi ricorda che le regole dettate dal Regolamento della Consulta sono state approvate dal Consiglio del Municipio, che ha previsto alcune rigidità in più ed altre in meno rispetto alla passata legislatura. La motivazione di questa scelta è finalizzata a delle regole che agevolino al massimo la partecipazione. Ricorda che la precedente Consulta non ha funzionato in quanto istituita al termine della passata legislatura e, quindi, sono venuti meno i tempi necessari; ritiene fondamentale rispettare le norme fissate dal Regolamento, che renderanno operativa la Consulta. Evidenzia la sovranità della Consulta, quale emanazione del Consiglio del Municipio, con tutto il peso e la dignità di istituzione consultiva. Ricorda che per diventare una vera Consulta, alla nuova istituzione non basta insidiarsi ma deve accreditarsi verso la cittadinanza.
Prende la parola il Sig. Pucci Luigi, Rappresentante Legale dell’Ass.ne Culturale L’Incontro e Presidente del Centro Culturale Lepetit proponendo che sia fornito a tutti i presenti  l’elenco di tutte le associazioni iscritte all’Albo della Consulta. Relativamente alla consiliatura precedente ricorda la debolezza della Consulta che, con  un solo anno di vita e 30 riunioni, non riuscì ad esercitare le proprie funzioni consultive e propositive e ad arricchire ed integrare le proposte degli Organi Amministrativi Municipali. Spera che nella presente legislatura la Consulta abbia voce in capitolo e nel rispetto delle idee consenzienti con quelle di una Amministrazione che non si arrocchi su posizioni di rigidità. Il Presidente propone un giro di presentazione di tutte le realtà presenti.
Prende la parola il Prof. Sandro Arcuati della Scuola S. Benedetto, che illustra ai presenti l laboratori musicali rivolti non solo agli alunni della scuola ma aperti al quartiere. Informa che da quattro anni la scuola è fornita di sala di registrazione e si sta vagliando la possibilità di aprirla al quartiere. Auspica, con l’aiuto delle Istituzioni, di realizzare un padiglione per il Coro (Corocittà di Roma).
Il Presidente, alle ore 16,25 abbandona momentaneamente la seduta, lasciandone la presidenza all’Assessore Rossi. Si procede, a questo punto, ad un giro di presentazione delle realtà presenti. Al termine delle presentazioni il Consigliere Figliomeni  augura alla neo-istituzione di evitare le criticità della passata legislatura e di poter espletare appieno le proprie funzioni.
Prende la parola la Consigliera Michela di Biase che  prende atto della nota di scoraggiamento che aleggia fra i presenti e manifesta la propria comprensione e il proprio incoraggiamento verso il senso di timore causato dalle novità.  Senza negare le problematiche insistenti ritiene che, seduti allo stesso tavolo e aperti al dialogo,  si possano superare. Ricorda a tutti  i componenti della Consulta l’appoggio e l’attenzione che la parte politica presterà alle esigenze che emergeranno.
La Consigliera Fannunza  sottolinea l’Istituzione della Consulta non è un atto dovuto ma una scelta del Consiglio del Municipio, finalizzata a promuovere sul territorio una cultura di qualità. Riconferma  l’impegno della parte politica a valutare tutte le proposte  che perverranno dalla neo-istituita Consulta.
Prende la parola l’Assessore Enrica Rossi ringraziando la P.O. dell’Area Programmazione e Coordinamento Dott. Luigia Perini, la Responsabile dell’Ufficio Cultura, Dott.ssa Salvetti Antonietta e tutti i componenti dell’Ufficio Cultura  per l’impegno dimostrato nell’apertura del procedimento che ha reso possibile l’Istituzione della Consulta della Cultura. Ribadisce l’importanza di un lavoro di equipe, dove tutti i soggetti coinvolti, nel rispetto della diversità dei ruoli, lavori con coscienza per il raggiungimento di un obiettivo comune. L’Assessore Enrica Rossi,  proprio nel riconoscimento del ruolo di raccordo tra la Consulta della Cultura e l’Assessorato svolto dall’ufficio Cultura, chiede alla Dott.ssa Perini di chiudere la presente seduta.
La Dott.ssa Perini, dopo aver ringraziato l’Assessore E. Rossi, manifesta la propria soddisfazione per la copiosa presenza delle Associazioni alla odierna seduta e si manifesta entusiasta della varietà delle  attività rappresentate. Ritiene che il Consiglio del Municipio, decidendo di istituire la Consulta della cultura, abbia dato modo alle diverse realtà di acquisire  quella visibilità che permetterà loro di espandersi sul territorio. Ribadisce la disponibilità dell’Ufficio, che si offre  strumento deputato  a raccogliere proposte e richieste del Territorio, utili ai fini della creazione della rete. Chiede ai presenti se intendano procedere all’elezione del Presidente, come da Regolamento o se, visti i tempi, intendano rimandare a data da destinarsi; propone, in tal caso, ai futuri candidati di preparare un programma di presentazione, che consenta un minimo di conoscenza tra le diverse realtà.
L’Assessore Rossi ribadisce che le norme del regolamento sono fissate e che lo stesso prevede l’elezione del Presidente nella prima riunione; comunica, pertanto, che non si possono rimandare le elezioni a prossima seduta e suggerisce di procedere con una sospensione   della odierna seduta  per aggiornarla a breve. L’Ufficio Cultura distribuisce a tutte le realtà  i presenti copia del Regolamento e l’elenco delle Associazioni iscritte all’Albo della Consulta.
La referente dell’Associazione Teatrale “THE WAY TO THE INDIES”, Sig. Isabella Moroni, propone per la prossima riunione l’istituzione di un Blog della Consulta, al fine di velocizzarne i lavori.
L’Assessore Rossi propone una sospensione di un tempo non superiore ad una settimana. Propone di utilizzare il Sito del Municipio quale mezzo per le comunicazioni (convocazioni ed altro) e chiede ai presenti di presentare eventuali, diverse richieste all’Ufficio Cultura. I Referenti del  Centro Culturale di Pittura e Scultura “G. Raggio” e La Compagnia Teatrale Il Gruppo, chiedono di ricevere le eventuali comunicazioni via fax. Alle ore 17,12, non essendoci altri punti da discutere, si decide di sospendere la seduta e di aggiornarla a giovedì 15 novembre p.v., alle ore 16,00.
                                                                                    

  Il Verbalizzante
                                                                                               Oliva Ivana 

13
Nov
07

Ruotalibera Teatro

Ruotalibera Teatro è presente nel panorama culturale italiano dal 1976. La sua ricerca è passata dalla fase di animazione teatrale a quella di forte impegno di formazione.
L’attenzione alle tematiche relative al mondo dell’infanzia e dei giovani segna profondamente la sua ricerca e la conduce, soprattutto a partire dagli anni ‘90, verso una poetica di impegno culturale e civile tesa a dar voce alle in-fanzie di tutti coloro che non hanno parola.

A – Progetti culturali e di formazione, per bambini e adulti, stabili sul territorio
1. A partire dalla stagione teatrale 1983/84, in collaborazione con la Provincia di Roma e il Comune di Monterotondo, Ruotalibera dà vita al Centro Ricerca Teatrale Infanzia e Giovani di Monterotondo. Presso il centro si svolgono
- Rassegne di teatro ragazzi (Occhi sguardanti dal 1983 al 1994 – Le parole delle differenze, nell’ambito del progetto in collaborazione con la Regione Lazio dal 1994 al 1997)
- Produzioni speciali che presentano giovani gruppi teatrali emergenti nel panorama nazionale;
- Laboratori di formazione attorale e Seminari di aggiornamento per operatori culturali teatrali e giovani attori finalizzati alla produzione di spettacoli teatrali (L’uomo nero nel 1988, Peer Gynt nel 1989, Gli uccelli nel 1991)
- Laboratori di aggiornamento e formazione per insegnanti di scuole materne, elementari, medie e superiori;

 2. Negli anni dal 1994 al 1999 con il progetto Le parole delle differenze, in collaborazione con la Regione Lazio e i comuni di Albano, Anzio, Fiuggi, Genazzano, Monterotondo affrontiamo la problematica della crescente multiculturalità della società contemporanea attraverso una serie di spettacoli e laboratori rivolti ai bambini ai giovani e ai loro insegnanti. Il ciclo si conclude con un Convegno sullo spettacolo dal vivo per l’infanzia e i giovani organizzato a Roma nel settembre del 1999 che prelude alla nascita del centro di ricerca sulle arti dello spettacolo dal vivo Le Vie dell’Arte.

 3. A partire dal 1996 organizziamo l’Estate romana per i bambini e i ragazzi di Roma, prima a Valle Giulia, scalinata delle Belle Arti, poi a Villa Scipioni, infine a Villa Gordiani. In collaborazione con l’Arciragazzi, il Comune di Roma – Assessorati alla Cultura, alle Politiche per la Città a misura delle Bambine e dei Bambini, alle Politiche Educative, Biblioteca Centrale Ragazzi – la Regione Lazio, Assessorato alla Qualità della Vita, proponiamo tre settimane di teatro, cinema, attività laboratoriali e di formazione, spazi di gioco, spazi di lettura per i giovanissimi e per i loro genitori.

. 4. Nel 1997, nella nostra sede romana di Trastevere, apriamo La Pietra Parla, Teatro Piccolo e scuola di teatro, musica, arti visive, poesia: luogo di formazione di giovani artisti e sede di performances e piccoli eventi teatrali giunto al suo ottavo anno di vita.

 5. Nel 2000 nasce, a Frascati, Le Vie Dell’Arte, progetto di un Centro di Ricerca sui Linguaggi Scenici per l’Infanzia e i Giovani in collaborazione con il Comune la Regione Lazio, l’ETI e l’ATCL. Destinato a promuovere un rapporto permanente tra lo spettacolo dal vivo, i giovani e l’istituzione scolastica nei suoi diversi ordini (studenti e insegnanti di materne, elementari, medie e superiori) il Centro si avvale della preziosa collaborazione della musicista Giovanna Marini, che insieme a Ruotalibera Teatro, ne cura la direzione artistica.

 6. Nel 2002 si apre a Roma il secondo e più grande polo de Le Vie dell’Arte sostenuto dal Municipio Roma VI che al progetto decide di destinare uno spazio teatrale da ristrutturare nella zona del Pigneto.

B – Progetti di educazione all’intercultura
 1. Nel 1991 il progetto Rischio di non crescere ci vede accanto ad Amnesty International e al Movimento Nacional Do Meninos e Meninas De Rua: con il nostro spettacolo Scarpette rosse sulle condizioni di vita dei bambini di strada brasiliani e la mostra fotografica che lo accompagna giriamo tutta l’Italia (500 repliche in 6 anni) e l’Europa (Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Spagna) raccogliendo fondi a sostegno del movimento. Il testo tradotto in francese, spagnolo, tedesco e fiammingo, viene pubblicato, nella versione francese, da l’Ecole de loisirs, Paris, 97.

2. Nel 1992 è la volta del progetto Storie di storia urbana: insieme all’Associazione Baobab, al MCE, Nero e Non Solo, Terra Nuova realizziamo un video sulle condizioni di vita degli immigrati che vivono in Italia e proponiamo alle scuole un percorso di educazione interculturale. Anche questo progetto, insieme allo spettacolo Shish Mahal: il castello della prosperità, ispirato ai fatti romani dell’ex pastificio della Pantanella, occupato dagli immigrati tra il ‘91 e il ‘92, fa il giro dell’Italia e crea un intreccio di storie, nuovi spettacoli, video e disegni.

 3. Nel 1995 in collaborazione con Biblioteca Centrale Ragazzi del Comune di Roma produciamo lo spettacolo Racconti d’Africa. Di qui parte il progetto di ricerca Leggere ed ascoltare che mette in rete le biblioteche dei Municipi romani.

 5. Nel 2000 nell’ambito del progetto “Phara Lien: Social and Medical Assistance for Women and Children” promosso dalla Fondazione Censis in Romania attuiamo un progetto educativo di prevenzione del disagio giovanile.

6. Nel triennio 2003-2006, nell’ambito del progetto Centro di integrazione attraverso il gioco e mediazione culturale con spazio per gli incontri protetti tra i minori e la famiglia di cui siamo affidatari, avviamo un percorso di formazione alla mediazione culturale per adulti italiani e stranieri che si configura come una vera scuola di intercultura aperta al territorio. Nel 2004, 2005 e 2006 i nostri mediatori culturali propongono Laboratori educativi nelle scuole “Franceschi” e “Crispi” che coinvolgono circa 260 bambini e 25 insegnanti.

 7. Per il biennio 2006/2008 siamo affidatari, nel popoloso quartiere del Pigneto, ad alta densità di residenti migranti, del progetto a sostegno dei processi di integrazione tra italiani e stranieri Lo sguardo dell’altro finanziato dal Comune di Roma XIX Dipartimento.

Ruotalibera è iscritta nella prima sezione del Registro degli Enti e delle Associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal 25 agosto 2005 con numero di iscrizione A/383/2005/RM.

C – Attività teatrale
 1. Produzioni – Soprattutto negli ultimi dieci anni, sotto la direzione artistica di Tiziana Lucattini, è l’infanzia, come condizione di differenza, di abbandono e di scandalo a segnare la nostra ricerca e gli spettacoli che produciamo. C. 1. Produzioni – Soprattutto negli ultimi dieci anni, sotto la direzione artistica di Tiziana Lucattini, è l’infanzia, come condizione di differenza, di abbandono e di scandalo a segnare la nostra ricerca e gli spettacoli che produciamo. Dopo il successo di Scarpette rosse:
* Hanselmo e Greta, parabola sull’infanzia nelle periferie urbane,
* Piccoli uomini, saga socialfamiliare di tre personaggi, sulla difficoltà di crescere diventando grandi davvero, nell’Italia fra gli anni settanta e gli anni novanta, fra bombe e globalizzazione,
* La macchia di Don Chisciotte che vede in scena l’estrema e irriducibile in-fanzia della follia nel personaggio di Alonso Chisciano,
* Quello della luna, storia beckettiana di attesa e desiderio,
* Pelledoca trasposizione in chiave moderna della fiaba dei fratelli Grimm,
* Microstorie, narrazioni piccole dell’infanzia e per l’infanzia,
* La notte della Buffania, spettacolo di fine millennio sul tema della magia e della festa.
* Ci Pi Ci, o storia di una recita: la recita di fine anno in cui sono protagonisti, fra paure e desideri, un fratello e una sorella,
* un nuovo allestimento di Scarpette rosse interpretato da due giovani attrici della nostra scuola.
* La stanza del nonno, primo episodio della saga Una famiglia di nome…, progetto di spettacoli e laboratori incentrati sulle relazioni familiari, sulle rigidità e sulle paure che le bloccano rendendole difficili e dolorose, sulla possibilità di trasformarle in percorsi evolutivi.
* Del 2002 è lo spettacolo di fantascienza Ladri di baci, del 2003 la narrazione Storia di Ammete, del 2004 il monologo Il bambino che non c’è, del 2005 Il clown e la bambina, spettacolo universale e senza parole pensato per un pubblico meticcio, del 2006 i due spettacoli di narrazione La formicuzza e lo scarrafone e Le ciambelline del re l’uno sull’incontro tra differenze e l’altro sulla necessità di affrontare la vita con una coscienza vigile e presente a se stessa.

2. Progetti
* A partire dal 1984 Ruotalibera promuove, insieme all’ETI e all’Associazione Scenario, Scenario: premio alla giovane drammaturgia.
* Del 2000 sono il laboratorio e lo spettacolo teatrale Stupidi bambini piccoli profeti nell’ambito del progetto per il secondo millennio Per le antiche vie del Teatro di Roma, CRT Centro di Ricerca per il Teatro e dell’ETI Ente Teatrale Italiano.
* Del 2001 il laboratorio Imagine, nell’ambito del progetto di formazione Donna e creazione teatrale ai sensi della Legge 125/91 in collaborazione con il Centro Teatrale Koreja di Lecce
* del 2001/2002 il progetto La periferia come laboratorio di culture in collaborazione con il Centro 6 e con il Comune di Roma Assessorato alla Cultura e Municipio Roma 6
* Dal 2004 la collaborazione decennale con la Biblioteca Centrale Ragazzi del Comune di Roma e il Sistema Bibliotecario della Provincia di Roma, che ha dato vita al progetto Lettura ad alta voce rivolto a tutto il territorio del Comune e della Provincia romana, si è estesa al progetto Nati per leggere cui partecipa anche l’Associazione Italiana Biblioteche.

Dal 1978 la Compagnia Ruotalibera è riconosciuta dal Ministero dei beni e per le attività culturali – Dipartimento dello Spettacolo – Settore Teatro d’innovazione per l’Infanzia e Giovani

Esperienze maturate dall’organismo nel territorio

A. 1997 Una scuola possibile – La Pietra parla Centro diurno per i giovani con sportello di consulenza per i genitori, finanziato dall’Ufficio Servizi Sociali della XVI Circoscrizione, nasce nel 1997 dall’incontro, all’interno di Ruotalibera, di diverse passioni e professionalità (artisti, insegnanti, educatori, pedagogisti, psicologi e psicoterapeuti) accomunate da un forte impegno culturale educativo e civile. La scommessa: dare spazio all’espressione delle contraddizioni e del disagio, gestire situazioni di alta conflittualità e emotività, favorire nei giovani un contatto con sé e con l’altro nella direzione dell’integrità attraverso l’arte, il teatro e la cultura.
Attento anche agli adulti il progetto, attraverso lo Sportello di Consulenza e orientamento familiare dà voce ad una richiesta di aiuto sommersa, che aveva solo bisogno di essere sollecitata e che – per vergogna, timore, difficoltà di relazione, bisogno di intimità – non riusciva a trovare il tramite per entrare in contatto con le Istituzioni. Decentrando gli interventi – vengono coinvolte le scuole medie “Villoresi”, “Fleming”, “Giorgieri”, “Persichetti”, “Monteverdi” – si ottiene di declinare l’azione dello Sportello sul territorio a seconda delle necessità che vanno dall’assistenza psicosociologica individuale al coordinamento e alla supervisione psicologica di gruppi di autoaiuto genitoriale.

B.1999 – 2001 Centro16 – La Pietra parla, ideale prosecuzione del progetto del ‘97, nasce alla fine del 1999 (attuazione del progetto scheda 46, Piano cittadino L. 285/97, Centro di integrazione attraverso il gioco con spazio per gli incontri protetti tra i minori e la famiglia). Ancora una volta sono l’arte e il gioco gli strumenti su cui si fonda il progetto socioculturale del Centro: i linguaggi dell’arte per dare forma alla realtà, o alle possibilità della realtà; il gioco come percorso di allenamento alle relazioni e di sperimentazione delle emozioni.
Il progetto pedagogico assume organicamente e sistematicamente a fondamento la pedagogia dell’ascolto così come indagata e praticata dal MCE (Movimento di Cooperazione Educativa).
L’ascolto è lo sfondo che integra, il tessuto che connette, la rete che contiene.

C. Dal 2003 il Centro16 – La Pietra parla (Secondo Piano cittadino L. 285/97) trasformato in Centro di integrazione attraverso il gioco e mediazione culturale con spazio per gli incontri protetti tra i minori e la famiglia riparte. La presenza sempre più numerosa degli immigrati stranieri sul territorio del Municipio ha chiesto un adeguamento dell’intervento che tenga conto di un’infanzia “altra”.

Ad oggi sono ormai più di 400 i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze di diversa provenienza sociale, culturale, religiosa ed etnica (la presenza dei bambini stranieri sfiora il 30%) del Municipio Roma XVI che hanno attraversato il Centro in questi anni partecipando alle attività dello Spazio piccoli, Spazio gioco, frequentando i laboratori. A questi debbono aggiungersi i bambini che hanno usufruito dello Spazio per gli incontri protetti, una quindicina, e tutti quelli che siamo andati ad incontrare nelle scuole nei percorsi di educazione interculturale (circa altri 250).
Con la loro presenza e la loro partecipazione, spesso anche faticosa, ci hanno aiutato a perfezionare il nostro progetto, a renderlo più strutturato e contemporaneamente più flessibile, meglio rispondente alle loro necessità e ai loro desideri.
Il Centro 16 è stato anche luogo di ricerca e formazione per gli operatori e per adulti italiani e stranieri desiderosi di formarsi alla mediazione culturale, si è aperto agli operatori degli altri progetti della L. 285/97 del Municipio XVI e ha accolto tirocinanti impegnati in progetti di formazione della Regione Lazio, laureandi inviati dall’Università La Sapienza e da Università straniere nell’ambito del progetto Erasmus, laureati specializzandi presso l’Università degli Studi di Pisa in Animazione socioculturale.

Esperienze maturate dall’organismo in iniziative simili e /o consimili

A. Centro 6, centro diurno per minori di via Albona angolo via Buie d’Istria (zona Prenestina, alle spalle di Villa Gordiani)
Il progetto, attivo dal ‘98 in una delle zone più a rischio del Municipio Roma VI, si rivolge ai ragazzi della fascia 11-18 anni. Dopo essersi affiancato ai luoghi di aggregazione spontanea già presenti sul territorio, il Centro 6 è poi passato a rafforzare e allargare la sua presenza e visibilità attraverso la costruzione di relazioni positive con le realtà territoriali che tradizionalmente accolgono i giovani: Centri sportivi, Parrocchie e, soprattutto, Scuole.
In particolare il rapporto costante di collaborazione con le scuole medie vicine ha portato, nel tempo, gli insegnanti a dar valore al Centro 6 come significativa risorsa del territorio utile non solo a gestire situazioni particolarmente problematiche, ma utilizzabile in maniera sistematica.
Da 7 anni il Centro 6 svolge la sua funzione di facilitatore delle relazioni tra i preadolescenti e gli adolescenti, il mondo degli adulti e le realtà istituzionali (Famiglia, Scuola, Servizi Sociali) e favorisce processi di integrazione fra i giovani del territorio, anche quelli di altre culture, il cui inserimento incontrava, fino a poco tempo fa, l’opposizione di una utenza compatta nella chiusura e nel pregiudizio.
Dal ‘99 il Centro 6 ha avviato una rete di relazioni sul territorio – CODA (Coordinamento enti attuatori di progetti per i minori) – non solo con le scuole ma anche con gli altri soggetti del privato sociale, con il Servizio Sociale del Municipio e la ASL, promuovendo cicli di seminari sul tema dell’arte e della cultura come prevenzione del disagio nell’infanzia e nell’adolescenza. Da due anni i soggetti appartenenti al CODA promuovono congiuntamente, nel periodo estivo, un’iniziativa culturale comune dal titolo E…state pronti.
Dal 2003 Centro 6 e Centro 16 prevedono momenti di incontro e di scambio all’interno dei rispettivi percorsi di formazione e autoformazione degli operatori.

B. Lo sguardo dell’altro Ultimo nato, è un progetto a sostegno dei processi di integrazione tra italiani e stranieri finanziato dal Comune di Roma, Dipartimento XIX, Politiche per lo Sviluppo e il Recupero delle Periferie e trova la sua collocazione all’interno del contratto di quartiere del Pigneto nel Municipio Roma 6. Cuore del progetto sono la scuola, luogo di incontro tra differenze, multiculturale per definizione, e tutti i soggetti che nella scuola si muovono, bambini, insegnanti, genitori. Obiettivo far crescere in tutti la disponibilità e la competenza a porsi come facilitatori della relazione tra culture.
Nel progetto sono impegnati come mediatori culturali gli operatori italiani e stranieri che si sono formati in questi anni presso il Centro 16.

 

 

 

 

 

 

nella foto Tiziana Lucattini (presidente) nel lavoro teatrale